Sabato, 21 Aprile 2018

Ortega, il fascino dell'osservazione

(ANSA) - ROMA, 07 FEB - È un omaggio che con la sua imponenza colpisce lo sguardo e che richiede il giusto tempo di osservazione l'opera Landscape and Geometry (for P.P.P.) con cui Luis Felipe Ortega ha voluto ricordare Pier Paolo Pasolini nella sua prima personale italiana al Mattatoio di Roma dall'8 febbraio al 22 marzo. Intitolata "A Horizon Falls, A Shadow" e a cura di Lucilla Meloni la mostra presenta lavori dell'artista brasiliano che testimoniano la sua abilità nel destreggiarsi tra diversi linguaggi, dal video alla fotografia, dalle installazioni al disegno. Sebbene eterogenee, tutte le opere si interrogano sullo spazio, materiale o mentale, il tempo, il suono, il silenzio, il vuoto, giocando con le modalità espressive e invitando chi guarda alla riflessione. E la scintilla che dà loro vita è sempre quello che Ortega definisce come il lento, approfondito "esercizio dell'osservazione" della realtà: una pratica artistica che per lui non può prescindere dal pensiero e dal porsi domande, a se stesso prima che agli altri

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