Mercoledì, 24 Ottobre 2018
DOPO MACERATA

Calenda contro Salvini: "Incita all'odio, il suo linguaggio è incostituzionale"

elezioni politiche 2018, sparatoria macerata, Carlo Calenda, Matteo Salvini, Sicilia, Politica
Carlo Calenda

ROMA. Carlo Calenda contro Matteo Salvini. Il ministro dello Sviluppo economico parla di una Lega che "ha subito un'involuzione. In passato non si limitava a incitare all'irresponsabilità di ogni tipo, fino a giocare sul crinale del razzismo", dice in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Dopo il raid fascista a Macerata, parole dure contro il leader del Carroccio: "Manca di etica, senso delle istituzioni e sta spingendo la Lega ai limiti di quello che una volta si chiamava l'arco costituzionale".

"Maroni - aggiunge Calenda - per esempio è stato un ottimo ministro e un buon amministratore e anche Zaia è apprezzato in Veneto. Ora il partito si è trasformato nelle mani di questo ragazzo che dimostra quotidianamente di non avere alcuna competenza o visione se non quella di soffiare sul fuoco delle paure. Ha passato tre anni all'Europarlamento, a 20 mila euro al mese, e non sa come si mettono dei dazi. In commissione Commercio non l'ho mai visto. Almeno Marine Le Pen veniva".

Giudica "sorprendenti" le frasi di Berlusconi contro i migranti, "ma non c'è nulla che accomuni Berlusconi e Salvini. Credo la loro alleanza dipenda più dalla legge elettorale che dalla volontà di Forza Italia".

"Con Salvini - aggiunge - siamo all'incitamento all'odio con le frasi sulla sinistra dalle mani sporche di sangue, la razza bianca, la presunta 'invasione' che sarebbe responsabile dell'orrore di Macerata. Questo è un ragazzo che non ha mai lavorato fuori dalla politica e va dagli operai di un'azienda in crisi, l'Ideal Standard, per farsi dei selfie. Ha promesso di fare pressioni sul mio ministero e sull'azienda e poi non si è disturbato neanche per una chiamata".

"Le paure - prosegue - non sono polvere da mettere sotto il tappeto, hanno diritto di cittadinanza. Alle persone bisogna offrire anche protezione. Della liberal-democrazia bisogna difendere i valori, ma il linguaggio deve cambiare".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X