Giovedì, 20 Settembre 2018
TERRORISMO

Afghanistan, l'Isis attacca la sede di Save The Children: due morti e 15 feriti

KABUL. Un commando armato ha attaccato oggi la sede della ong Save The Children a Jalalabad City, capoluogo della provincia orientale afghana di Nangarhar, causando un bilancio provvisorio di due morti (un soldato ed un civile) e 14 feriti.

L’Isis ha rivendicato l’attacco, lo riferisce l’agenzia di stampa Pajhwok. La rivendicazione, pubblicata dall’agenzia Amaq, sostiene che l'attacco è stato portato contro «fondazioni britanniche e svedesi», in riferimento forse ad un’altra organizzazione presente nell’edificio di cui al momento non si sa nulla. L’attacco è ancora in corso.

La tensione intorno all'edificio è ancora alta e le truppe speciali afghane avanzano con prudenza contro i militanti - uno o due ancora trincerati nei piani alti dell'edificio - che hanno in ostaggio un numero imprecisato di persone, personale dell'organizzazione internazionale.

Secondo una fonte ufficiale un kamikaze si è fatto esplodere all’ingresso dell’edificio che ospita l’organizzazione, permettendo al commando di penetrare all’interno.

La tv Tolo ha precisato che l'attacco è avvenuto intorno alle 9 locali (le 5,30 italiane) e, citando il portavoce del governo provinciale Attaullah Khoghyani, ha aggiunto che è in corso uno scontro a fuoco fra i militanti e le forze di sicurezza. Testimoni oculari hanno riferito di scene di panico nella zona e della fuga degli alunni di una scuola privata che si trova vicino alla sede di Save The Children.

Tre dei cinque membri del commando sono stati uccisi dalle forze speciali. Lo ha reso noto via twitter Yousuf Saha, capo ufficio stampa dell’ex-presidente Hamid Karzai. Secondo questa fonte altri due militanti si sono trincerati nel terzo piano dell’edificio dove è bloccato un numero imprecisato di dipendenti dell’organizzazione.

Oltre tre ore dopo l’inizio dell’attacco si leva una densa colonna di fumo che lascia presagire un incendio in corso. Lo riferisce la tv Tolo. Intanto ingenti forze speciali sono giunte sul posto, mentre non vi sono informazioni precise sul numero dei militanti (da due a quattro) che si scontrano con le 'teste di cuoio' afghane al secondo piano del palazzo, dopo che il primo è stato liberato.

A distanza dal luogo dell’incidente stazionano ambulanze e automezzi dei vigili del fuoco, nonché decine di parenti e amici delle persone che erano al lavoro al momento dell’attacco. L’ambasciatore britannico a Kabul, Nicholas Kay, ha definito l'assalto armato «un crimine contro l’umanità».

Nel frattempo Save the Children ha annunciato la sospensione delle sue attività in Afghanistan dopo l’attacco alla sede di Jalalabad City. Lo riferiscono i media internazionali.

Fondata 98 anni fa e basata a Londra, Save The Children è una ong internazionale che promuove i diritti dei bambini portando aiuto ad essi nelle zone più povere dei Paesi in via di sviluppo.

© Riproduzione riservata

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