Lunedì, 23 Aprile 2018

Studio Looking Further with Ford analizza cambiamenti global

ROMA - Nel mondo le persone si sentono sempre più destabilizzate dagli sconvolgimenti e dai cambiamenti in atto, e oltre il 60% di queste afferma di sentirsi sopraffatta da ciò che gli accade intorno. Il report sui Trend Looking Further with Ford prende in considerazione non solo le tematiche che dividono il mondo, ma anche i meccanismi di difesa che ne stanno emergendo di conseguenza. ''Viviamo chiaramente in tempi molto particolari - ha spiegato Sheryl Connelly, Ford Global Consumer Trends and Futuring Manager - Il cambiamento delle priorità globali, gli imprevedibili sconvolgimenti politici e l'attenzione ai temi della disuguaglianza sociale hanno modificato lo status quo e lasciato molti disorientati. Ma oltre il caos e il conflitto, una nuova energia creativa sta stimolando le persone come mai prima d'ora. Grazie all'empatia e alla compassione, che hanno condotto a un maggiore impegno nel sociale, le persone sono sempre più convinte che la loro singola azione possa influenzare un cambiamento, in senso positivo''. Mentre le società fanno i conti con le mutate esigenze dell'urbanizzazione, le problematiche dell'ambiente e l'instabilità economica, Ford continua il proprio percorso di trasformazione in mobility company ideando soluzioni per la mobilità che possano migliorare la qualità della vita delle persone. Pur con la preoccupazione per la sofferenza nel mondo, il divario sempre più ampio tra ricchi e poveri e il timore per gli effetti collaterali dell'intelligenza artificiale, Ford rimane fedele alla convinzione che la libertà di movimento favorisca il progresso umano e continua, pertanto, a sviluppare tecnologie innovative, all'insegna della sostenibilità e da inserire virtuosamente nella quotidianità. Dal report annuale di Ford, giunto alla sesta edizione, emerge che il 39% degli intervistati (adulti) afferma di non aver problemi a condividere le proprie informazioni personali con le aziende, ma il 60% dichiara di sentirsi frustrato dalla quantità di ciò che viene reseo pubblico. Interessante il fatto che, mentre il 52% afferma di temere gli eventuali effetti indesiderati dell'avvento dell'intelligenza artificiale, il 61% dichiara invece di sentirsi ottimista rispetto all'introduzione dei veicoli a guida autonoma. Da considerare anche il fatto che il 68% delle persone dichiara di sentirsi sopraffatto dalla sofferenza percepibile e diffusa nel mondo, che il 51% dichiara di sentirsi in colpa per non essere stato in grado di fare di più per rendere il mondo migliore e che l'81% degli intervistati si dice preoccupato per il crescente divario tra ricchi e poveri. Infine Il 54% degli adulti di tutto il mondo dichiara di sentirsi più stressato rispetto a un anno fa, e, nella fascia d'età tra i 18 e 29 anni, questo dato esprime una crescita che supera il 65%. Questa edizione del Report annuale sui Trend di Ford mette in evidenza 10 tendenze che modelleranno i comportamenti dei consumatori nel nuovo anno e in futuro, tra cui ricerca di modi innovativi per fare fronte ai cambiamenti e adattarvisi; cultura dell'estremizzazione; attenzione crescente sulla disuguaglianza; consapevolezza delle sfide che i consumatori devono affrontare in tutto il mondo. Ma anche per il fatto che salute e benessere stanno divenendo una priorità per individui, governi e aziende, che cresca l'interesse per beni materiali e esperienze che portino felicità, che sussistano dubbi relativi all'utilizzo dei Big Data e che vi sia un diffuso timore sulla commistione tra realtà virtuale, intelligenza artificiale e smart technology. Infine la crisi di scelte come il matrimonio e la genitorialità con un ripensamento delle modalità di impegno e della realizzazione personale, oltre al tema - forse più importante - dei Big Plans for Big Cities e della necessità di strutturare in modo smart i trasporti, l'occupazione, le unità abitative, le iniziative legate al benessere affinché possano essere ospitate all'interno di un'infrastruttura in grado di accogliere l'espansione numerica della popolazione.

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