Mercoledì, 26 Settembre 2018

Diventerà Bellissima verso le nazionali, Stancanelli coordinerà il movimento

PALERMO. #Diventeràbellissima, il Movimento civico fondato dal neo-governatore della Sicilia Nello Musumeci, si avvia a una cambiamento. La sua struttura infatti diventa un po' più simile a quella di un partito, malgrado lo stesso Musumeci assicura che "resterà un movimento politico".

Nel primo congresso, che si è svolto oggi al Mondello Palace Hotel, eletto un'assemblea composta da 150 rappresentanti di tutte le province a cui partecipano di diritto i parlamentari e gli amministratori a partire dai comuni superiori a ventimila abitanti. L'assemblea ha eletto, sempre su proposta di Musumeci, Raffaele Stancanelli nel ruolo di coordinatore del movimento.

Diventerà Bellissima insomma si riorganizza e passa alla fase due per radicarsi nei territori, in modo più capillare. E lo fa con un «congresso di transizione» che traghetterà il movimento politico creato nel 2014 dal neo eletto presidente della Regione siciliana, fino alle politiche di marzo. "Questo è un momento importante - ha detto Musumeci, aprendo i lavori del congresso a Palermo - si ricompone una comunità umana e politica che nella geografia appartiene alla cultura del centro destra ma anche a quel centro sinistra che si è sentito tradito e vilipeso. Ci sono tante persone che provengono da una stessa storia, ma anche persone che provengono dalla sinistra che non andavano a votare da anni e alle quali abbiamo presentato un programma che è sembrato credibile e concreto".

"Questo congresso - ha aggiunto - serve a riorganizzare il nostro movimento che da struttura orizzontale si trasforma in struttura verticale radicata nel territorio. Eleggeremo il coordinatore regionale e l’assemblea che nei prossimi giorni esprimerà la direzione regionale, mentre nelle prossime settimane vedremo di essere presenti nel territorio con i coordinatori provinciali". Poi Musumeci, riferendosi alle prossime politiche e alle ambizione del «suo» movimento di andare oltre lo Stretto, ha detto: "In Sicilia rappresentiamo una buona fetta di elettorato. Questo congresso dovrà anche dare alcune indicazioni su come comportarsi alle prossime elezioni politiche. Lo faremo cercando un’interlocuzione credibile vicino alla nostra alla nostra collocazione, alternativa a questa sinistra dogmatica e chiacchierona e incapace di governare e alla demagogica ipocrisia dei Grillini che hanno dimostrato tutta la loro inconsistenza".

Nella sala gremita dell’albergo palermitano sono presenti i cinque parlamentari di Diventeràbellissima, Giusi Savarino, Alessandro Aricò, Giorgio Assenza, Pino Galluzzo e Giuseppe Zitelli, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, già componente della cabina di regia del movimento, insieme a Aricó e Savarino. E ancora l’ex esponente di An Fabio Granata e appunto, Raffaele Stancanelli.

"Dopo il congresso di oggi il nostro movimento manterrà la sua struttura agile e snella - dice nell'intervista video il presidente Musumeci -. Vuole restare appunto un movimento politico, più presente sul territorio. Daremo spazio ai giovani e alle organizzazioni di categoria. Un movimento che farà da supporto alla nuova coalizione di governo, che ha bisogno di competenze, abilità, stimoli e anche critiche".

"Si chiude una fase e se ne apre un'altra - prosegue -. La prima ci ha portato alla conquista della presidenza della Regione. Per la prima volta dopo 71 anni di statuto un uomo di destra è diventato presidente della Regione siciliana. E questo è un dato storico, che fa onore a chi avverte quel senso di appartenenza, che da qualche giorno allento per mantenere quello dell'identità, perché il presidente della Regione deve essere il presidente di tutti, dato che è eletto dal popolo e per questo deve appartenere al popolo".

immagini di Piero Longo

© Riproduzione riservata

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