Venerdì, 20 Aprile 2018

Scoperti i tumori più antichi, risalgono all’epoca dei faraoni

Scienza e Tecnica
La tac permette di studiare le mummie senza danneggiarle (fonte: Patricia Mora)
© ANSA

Risalgono all’antico Egitto i casi di tumore più antichi mai scoperti: la diagnosi riguarda due mummie, un bimbo di 9 anni e una giovane donna vissuti 1.800 e 2.000 anni fa, provenienti dalla necropoli di Qubbet el-Hawa, nei pressi della città di Assuan. Scoperti dagli antropologi dell’Università di Granada, si tratta di un caso di tumore al seno e di mieloma multiplo, un cancro al midollo osseo.

Le diagnosi, i cui dettagli sono ancora in attesa di pubblicazione, sono state ottenute all’ospedale universitario di Assuan grazie a una tecnica simile alla tac, che consente di preservare l’integrità delle mummie. I ricercatori spagnoli hanno realizzato 124 immagini in simultanea dei due reperti.

Le due mummie, secondo gli studiosi, appartenevano a individui dell’alta società egizia, come dimostra la cura con cui è stata realizzata l’imbalsamazione. “Erano avvolte in sudari molto colorati - ha detto Miguel Cecilio Botella López, uno degli antropologi coinvolti nelle analisi - ed erano così ben conservate da permetterci di distinguere chiaramente anche i tratti dei loro volti”.

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