Lunedì, 24 Settembre 2018
REGIONE

Presidenza Ars, secondo tentativo
Ora votano Tamajo e D'Agostino

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PALERMO. Fumata nera nella prima votazione per l’elezione del presidente dell’Ars. Gianfranco Miccichè, il nome indicato dal centrodestra, ha ottenuto solo 33 voti sui 35 su cui oggi poteva contare.

Il voto era a scrutinio segreto e nella maggioranza qualcuno ha indicato Riccardo Savona. Bianca un’altra scheda. I Cinque Stelle hanno votato per ciascuno dei deputati ma Sergio Tancredi ha ottenuto a sorpresa un voto in più rispetto al numero di parlamentari.

Claudio Fava potrebbe aver lasciato la scheda bianca o votato per Tancredi. In tutto sono stati 56 i votanti ma servivano 47 voti. La maggioranza poteva contare oggi su 35 deputati e non 36 per l’assenza di Pippo Gennuso a causa di un grave lutto.

Ripartono le votazioni. Il Pd continua a non partecipare alle votazioni, segno che ancora manca un accordo. Per Miccichè l'elezione resta ancora tutta in salita.

Partecipano alle votazioni Nicola D'Agostino, uno dei due deputati di Sicilia Futura e anche Edy Tamajo partecipa alla votazione. Per Miccichè i voti dovrebbero salire adesso a 35 ai quali potrebbero aggiungersi quelli dei franchi tiratori. Possibile dunque una svolta.

Si è aperta alle 10,41 la prima seduta della nuova legislatura. A presiederla Alfio Papale, il deputato più anziano. I deputati Genovese e Pagana, i più giovani, sono stati chiamati al fianco del presidente per costituire l’ufficio provvisorio di presidenza. Sui banchi del governo tutta la giunta al completo guidata da Nello Musumeci.

Il leader dei Cinque Stelle, Giancarlo Cancelleri, ha ammesso durante la marcia di avvicinamento a Palazzo dei Normanni di avere discusso col segretario del Pd, Fausto Raciti. L’opposizione dunque fa fronte comunque rendendo più difficoltosa l’elezione del presidente dell’Ars nella giornata già oggi.

"Abbiamo chiesto al Partito democratico di non votare Miccichè, perchè siamo convinti che non rappresenti il popolo siciliano. Ci siamo incontrati con Raciti, a cui ho formalizzato le nostre intenzioni. Oggi vedremo se il Pd è il partito dell’inciucio o se rispetta il volere dei propri elettori. Se lo rispetta, il centrodestra non avrà i voti per eleggere Miccichè. Se non lo vota il Pd, Miccichè vivrà il suo 'Black Friday', il venerdì nero".

Così Giancarlo Cancelleri, leader del Movimento 5 Stelle. "Oggi la maggioranza non c'è, dal momento che Gennuso, a cui abbiamo mandato le nostre condoglianze, è assente per un lutto familiare - aggiunge -. Alla seconda votazione se i deputati del Pd escono dall’Aula tutti compatti, il centrodestra non avrà i numeri per eleggere Miccichè. Lo scopriremo oggi durante la seduta".

I deputati del Pd non hanno risposto alla chiama, che avviene per ordine alfabetico. I primi a non rispondere sono stati Anthony Barbagallo e Giovanni Cafeo.

Anche i due deputati di 'Sicilia futura', movimento che fa capo all'ex ministro Totò Cardinale, non hanno risposto alla chiamata per la votazione del presidente dell'Ars. Edy Tamaio e Nicola D'Agostino dunque stanno seguendo la linea stabilita dal Pd, anche i parlamentari dem non hanno risposto alla chiama.

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