Giovedì, 26 Aprile 2018

Coppa Italia, la Lazio va ai quarti: le immagini della partita contro il Cittadella

ROMA. Ciro Immobile e Felipe Anderson: bastano loro due per assopire nel giro di mezzora il Cittadella ed evitare un nuovo Pordenone. ù

La Lazio si qualifica in scioltezza ai quarti di finale di Coppa Italia superando i veneti cadetti con il risultato di 4-1.

Match che inizia con gli ultimi vagiti polemici contro Giacomelli per gli errori in Lazio-Toro ("Giù le mani dalla Lazio", recitava uno striscione in tribuna Tevere), e già in discesa nella prima mezzora. All'11' Ciro Immobile, alla sua prima da capitano in maglia biancoceleste, scarta Paleari e cancella così le polemiche dopo il Var con il Torino. Poi ci pensa Felipe Anderson, che al 24' ritrova il gol dopo 221 giorni, e dimostra di essere già pronto per partire da titolare.

Una risorsa in più per Simone Inzaghi, che in attesa di Nani, può ora usufruire di un'alternativa accanto ad Immobile. Oggi in  un 3-4-1-2 con i due attaccanti in tandem e Milinkovic alle loro spalle. Bene anche il serbo, che ha servito Immobile con una magia prima di colpire la traversa di testa. A poco è servito il 4-3-1-2 di Venturato, con Chiaretti alle spalle delle due punte Arrighini e Fasolo, perché al 36' è ancora la Lazio a chiudere definitivamente i conti con un autogol di Camigliano indotto all'errore da Wallace (anche lui in rodaggio dopo essere rientrato con lo Zulte).

Il gol del Cittadella arriva troppo tardi, su una splendida punizione di Bartolomei, poco prima del riposo.

Nella ripresa, spazio ai cambi, con Caicedo e Lulic che fanno rifiatare Anderson e Milinkovic.

Poche emozioni, tranne il secondo gol di Immobile che, innescato da Leiva, bissa con un preciso pallonetto al 42'. Finisce così la favola del Cittadella, che nei turni precedenti aveva superato egregiamente Albinoleffe, Bologna (3-0 al Dall'Ara) e Spal. Come nel precedente del 2005 (2-0, 0-0) è la Lazio a qualificarsi ai quarti di finale. Il giorno di Santo Stefano riceverà la Fiorentina dell'ex Pioli.

© Riproduzione riservata

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