Martedì, 23 Gennaio 2018

Ancora più suv, Dacia rinnova Duster in arrivo a gennaio

ATENE - Sette anni di storia e oltre 1,1 milioni di unità vendute in 44 Paesi nel mondo. Dacia rinnova il suv Duster, uno dei modelli di punta della gamma del brand rumeno che assieme a Sandero, dal 2004 ad oggi, è riuscito a trainare le vendite a quota cinque milioni.

E adesso, dalla Grecia (location scelta per il lancio internazionale), il marchio - che fa parte del gruppo Renault - alza il velo sul Duster di seconda generazione, completamente rinnovato nelle forme e nei contenuti senza però tralasciare il suo family feeling. Un tratto distintivo che, negli anni, ha consentito a questo modello, di accaparrarsi il terzo posto nella classifica europea dei C-Suv mentre in Italia Duster è il suv di segmento C più venduto ai privati. Non è un caso se lo sport utility vehicle costruito a Pitesti è stato scelto da circa 130mila clienti, spinti oltre che dalla qualità e dall'affidabilità Renault, anche dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Attenzione però a parlare di low cost: Dacia Duster supera l'impasse e si presenta ancora più suv, con maggiori dotazioni di serie per la sicurezza e per il comfort.

Massimo riserbo sul prezzo, che sarà svelato solo all'inizio del prossimo anno ma questa prerogativa continuerà sicuramente ad essere un punto di forza del modello.

A prima vista, nuovo Duster si avvicina molto alle linee della passata generazione ma poi, osservando bene nel dettaglio, si capisce come ci sia stata una vera e propria rivoluzione stilistica, frutto del lavoro di Laurens van den Acker, che ha rinnovato con il suo stile l'intera gamma di suv e crossover Renault. Dimensioni pressoché invariate (due centimetri più lungo), nuovo Duster ha un parabrezza spostato in avanti di circa 10 centimetri mentre la calandra, che si prolunga fino ai gruppi ottici, accentua la larghezza percepita. Nuova anche la firma luminosa anteriore, che integra le luci diurne a Led così come nuovi sono i cerchi da 17''. Lo stile tipico del suv è sottolineato dalle modanature laterali nere e dalle spalle più larghe che donano robustezza e massiccia presenza su strada.

Completamente ridisegnata anche la plancia, che si presenta ora a forma di S, mentre il navigatore è stato rialzato per una maggiore visibilità. Gli interni, rispetto al passato, sono decisamente più curati e abbandonano un po' lo stile minimalista a cui ci aveva abituati il marchio rumeno. Nell'abitacolo nuovi sedili, nuovi materiali e nuove finiture conferiscono al Duster un'anima elegante pur conservando la sua sportività. Ampia anche la capacità di carico con 30,5 litri per i vani portaoggetti ed un bagagliaio che spazia dai 445 fino ai 1.478 dm3.

Stessa sensazione (di trovarsi su un'auto di categoria superiore) anche quando si parla di tecnologia. Duster è disponibile infatti con un nuovo servosterzo ed un sistema multiview camera con quattro videocamere che facilitano le manovre, soprattutto quando occorre parcheggiare, segnalando ostacoli che, al volante, l'automobilista non riesce a vedere.

Sei gli airbag di serie previsti, con l'introduzione di quelli a tendina, blind spot warning per l'angolo cieco, accensione automatica delle luci, chiave con sistema mani libere (opzionale) e, dulcis in fundo, il sistema di assistenza in discesa e salita, utilissimo quando ci si trova di fronte ad un percorso off-road, come abbiamo potuto constatare durante il test drive nell'area di Capo Sunio, nell'Attica meridionale, tra salite impervie e discese ripide. Sotto il cofano Duster monta un motore benzina SCe 115 (per le versioni 4x2 e 4x4), abbinato ad una trasmissione manuale. In alternativa è possibile scegliere un diesel dCi 90 (4x2)e il dCi 110 per le versioni 4x2, anche con trasmissione automatica doppia frizione EDC e 4x4). Arriverà anche una versione Gpl abbinata al motore SCe da 115 due ruote motrici.

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