Sabato, 20 Gennaio 2018

AstroPaolo al ministro Fedeli, sono pronto per Marte

Per AstroPaolo un coro di studenti, un concerto e il collegamento con il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Valeria Fedeli, nella festa organizzata oggi presso l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) a due giorni dal rientro a Terra dell'astronauta, a conclusione della missione Vita, organizzata dall'Asi. 

I ragazzi delle scuole superiori hanno salutato l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) nel quarto e ultimo collegamento istituzionale organizzato nel corso della missione. Quello di oggi segue infatti i collegamenti di Paolo Nespoli con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e con Papa Francesco.

Pronto per Marte
Mancano due giorni al rientro a Terra e già AstroPaolo pensa al futuro, tanto da essere "pronto per Marte": così Paolo Nespoli ha scherzato con il ministro Fedeli. "Ti aspettiamo", ha detto il ministro all'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), complimentandosi con lui per essere un "sessantenne splendido e in ottima forma". Quindi il ministro ha aggiunto: "fatta la pausa di riposo al ritorno da questa missione, su Marte ci vuoi andare?". Nessuna esitazione da parte di AstroPaolo: "andare su Marte è il sogno di molti astronauti, è come chiedere a un bambino se vuole un gelato. Certo, mettimi nella lista".

Due giorni al rientro a Terra
"Ormai sono rimasti solo un paio di giorni alla fine della missione, stiamo chiudendo le attività, ma la casa-laboratorio che è ormai la Stazione Spaziale Internazionale continua le sue attività indipendentemente dagli equipaggi che si alternano", ha detto l'astronauta. "E' stato un piacere e un onore - ha aggiunto -avere avuto la possibilità di lavorare in un laboratorio così incredibile, nel quale ho rappresentato l'Asi e l'Esa e ho potuto portare un pezzo di Italia nello spazio".

La Soyuz piccola come un frigorifero
"E' stato incredibile, come entrare nel frigorifero di casa": entrare nella navetta Soyuz che il 14 dicembre lo riporterà sulla Terra è stata un'esperienza indimenticabile per AstroPaolo. "Il test sulla Soyuz è incredibile, non sapevo se ridere o piangere", ha detto l'astronauta. "Abbiamo fatto le prove in questi giorni. La nostra navetta ha avuto qualche problema al computer di bordo in questi mesi e adesso tutto sembra problema risolto. Abbiamo anche fatto i test per le tute spaziali".

L'avventura del viaggio di ritorno
Il viaggio di rientro sulla Soyuz è sempre un'avventura. Basti pensare, ha osservato il presidente dell'Asi, Roberto Battiston, che la Soyuz, con la sua tonnellata e mezza di peso, viaggia a una velocità che varia da 8 chilometri al secondo a 220 chilometri al secondo" e che la frenata avviene con i paracadute, mentre "una frazione di secondo prima del contatto con il terreno si accendono i retrorazzi che rallenteranno la velocità". E' come se, ha aggiunto, "un motorino che va a 50 chilometri orari vada a sbattere contro un muro, una giostra estrema". Tutto questo, ha rilevato AstroPaolo, viene definito dai russi un "atterraggio morbido": intendono dire che "se uno esce dalla navetta significa che l'impatto è sttao morbido, altrimenti non sarebbe uscito".

Prima la riabilitazione e in febbraio in Italia
Prima la riabilitazione a Houston e poi l'Italia per sentirsi finalmente a casa: "subito dopo il rientro è previsto un periodo di recupero a Houston perché ci sono esperimenti che vanno ripetuti dopo la missione", ha spiegato l'astronauta. Subito dopo dovrà affrontare un periodo di riabilitazione: "dovrò reimparare a camminare", ha detto. Poi finalmente un po' di vacanza e tra metà e fine febbraio conta di essere in Italia. "Mi sentirò di nuovo a casa. A volte mi arrabbio, ma penso che l'Italia sia un bellissimo Paese anche se ogni tanto non ci comportiamo al meglio", ha rilevato. In Italia lo aspetta un "programma impegnativo e interessante per divulgare il più possibile il messaggio che l'attività scientifica e la voglia di realizzare le proprie passioni sono importanti per farci sentire realizzati e portare al meglio la specie umana".

Il cori delle scuole
Cinque
i cori delle scuole superiori che salutano l'astronauta: sono il Vivona, del liceo classico Vivona di Roma; Unisono, del liceo scientifico V. Volterra di Ciampino; Innocenzo XII, del liceo scientifico e linguistico Innocenzo XII di Anzio; Albertelli, del liceo classico P. Albertelli di Roma; il coro giovanile With us.
L'evento è organizzato dall'Asi in coordinamento con il ministero e in collaborazione con il Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica e con il Comitato per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica, entrambi presieduti da Luigi Berlinguer.

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