Lunedì, 16 Luglio 2018
IL CASO

Dell'Utri, Cuffaro: "I magistrati lo lascino andare a casa per curarsi"

PALERMO. "I magistrati lascino tornare a casa Dell'Utri per curarsi", è quanto afferma l'ex governatore Totò Cuffaro in merito alla richiesta di sospensione della pena per l'ex senatore di Forza Italia per le sue condizioni di salute, istanza rigettata dal tribunale di sorveglianza

"Lo Stato per i suoi figli, tutti, è padre e come tale deve comportarsi - scrive in una nota Cuffaro -. Non come un patrigno, privo di umanità e sensibilità. Le istituzioni che lo rappresentano devono saper cogliere questo nobile significato", lo . Il carcere, secondo la nostra Costituzione, deve avere un valore rieducativo e mirare al reinserimento del reo nella società e non rappresentare una punizione fine a se stessa. Lo Stato e, in questo caso, la magistratura di sorveglianza, credo debbano restituire il cittadino Marcello Dell’Utri alla sua casa perchè possa curarsi e continuare, accompagnato dall’amore della sua famiglia, il suo processo di rieducazione e risocializzazione".

"Solo in questo modo la giustizia darà valore al significato che la nostra Costituzione assegna alla pena - continua Cuffaro -. So cos'è la sofferenza del carcere e per questo prego perché la nostra giustizia, nella quale ostinatamente continuo a credere e ad affidarmi, possa rivedere la sua decisione e consentire a Dell’Utri di scontare la sua pena in detenzione a casa".

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