Martedì, 16 Ottobre 2018

Biblioteche, le frequentano 8mln di italiani (15%)

     ROMA  - Sono oltre 8 milioni gli italiani che frequentano le biblioteche in Italia, il 15,1% delle persone con più di 6 anni. E nel 2017 è cresciuto, rispetto al 2016, il numero dei visitatori, in tutte le fasce d'età, con un picco particolare tra i 20 e i 24 anni. E' la fotografia dell'ultima indagine Istat presentata oggi a Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria che si conclude domani a Roma alla Nuvola di Fuksas.
    "I dati che danno in crescita la partecipazione, soprattutto dei più giovani, - ha detto Ricardo Franco Levi, presidente dell'Associazione Italiana Editori - sono incoraggianti. Resta comunque la necessità di aiutare le biblioteche con le giuste risorse finanziarie per sostenere e incentivare la lettura". Le donne sono le maggiori frequentatrici rispetto agli uomini: sono il 17,2% contro il 12,9% dei maschi, e vanno in biblioteca soprattutto nel tempo libero (il 40,1%). Oltre alle attività tradizionali, come prendere in prestito un libro (60,1%), leggere e studiare (39,8%) o raccogliere informazioni (27,8%), c'è anche chi sceglie la biblioteca per incontrare gli amici (8,5%). Le differenze di genere diventano minime tra i bambini tra i 6 e i 10 anni e oltre i 65 anni. Ma chi va in biblioteca? Soprattutto i più giovani, tra i 6-24 anni, con un picco tra gli 11-14 anni che si attesta sul 41,5% di frequentatori nel 2015 (erano il 38,4% nel 2006). A partire dai 25 anni in poi l'utilizzo delle biblioteche diminuisce fino a toccare i livelli più bassi.
    Da sottolineare che, nel nord-est, la frequentazione delle biblioteche è più alta (il 22,1%), seguita dal nord-ovest con il 20% mentre il centro si attesta al 13,3%. Il sud si attesta al 7,6% delle frequenze e le isole al 10,4% con, in Sicilia, una quota dell'8% e in Sardegna del 18,1%.
    La maggior diffusione sul territorio è a Bolzano con il 43,5 ogni 100 mila abitanti e dove il 35% dei cittadini frequenta le biblioteche. Al contrario in Campania, dove c'è una più bassa percentuale di frequentatori, ovvero il 6,6%, ci sono meno biblioteche: 16,6 ogni 100 mila abitanti. E perché si va in biblioteca? Il 42% le frequenta per motivi di studio e/o lavoro e il 39,2% nel tempo libero. Gli uomini ci vanno soprattutto per motivi di studio o lavoro (45,4% rispetto al 39,6% delle donne) mentre le donne scelgono le biblioteche per motivi legati al tempo libero (40,1% rispetto al 37,8% dei maschi). Anche i bambini, tra i 6-10 anni, scelgono la biblioteca per il tempo libero.
    Le persone vanno in biblioteca soprattutto, 60,1%, per prendere in prestito i libri (67,4% delle persone nel Nord Italia), il 38,9% per leggere e studiare (nel Sud Italia una persona su due, ovvero il 49,6%) e il 27,8% per raccogliere informazioni. Ma anche per consultare quotidiani e riviste (9,8%), prendere in prestito materiale audiovisivo (9,3%) e per i cataloghi (9,2%). Per l'8,5% la biblioteca è una meta per incontrare gli amici. In particolare, sono il 15,7% dei ragazzi tra i 15 e 19 anni, a frequentare la biblioteca per questo motivo. I giovani tra i 20 e i 24 anni, invece, la utilizzano per leggere e studiare (75,9%) o per raccogliere informazioni (40,4%). La maggior parte delle persone, il 55,9%, va in biblioteca 1-5 volte all'anno, mentre uno su tre (il 32,3%) ci è andato 10 o più volte. Le donne sono più assidue, in particolare nella fascia di età tra i 20-24 anni una donna su due (il 54,4%) è andata in biblioteca 10 o più volte. Un giovane su due tra i 20 e i 24 anni (52,3%) è andato in biblioteca 10 o più volte, mentre tra i 6-10 anni la quota è più che dimezzata (19,1%). Gli utenti più assidui (10 o più frequentazioni) sono il 36,6% nel Nord-est con un picco del 44,2% in Trentino Alto Adige. Le percentuali crollano al 26,1% nel Sud, mentre in Sicilia e Puglia si scende sotto il 23%. "In Italia - ha sottolineato Rosa Maiello, presidente dell'Associazione Italiana Biblioteche - manca una legge nazionale sulle biblioteche che possa essere il riferimento per una politica coordinata di investimenti strutturali".
   

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