Martedì, 23 Gennaio 2018

Alla Scala occhi puntati su Boschi, ma il sottosegretario evita il red carpet - Foto

MILANO. Tutti gli occhi erano puntati su Maria Elena Boschi alla prima della Scala, che quest’anno ha aperto la stagione con Andrea Chénier, complice la vicenda di Banca Etruria che l’ha nuovamente investita negli ultimi giorni con la notizia che il padre Pier Luigi è coinvolto in un nuovo filone di indagine.

Forse anche per questo all’arrivo ha dribblato giornalisti e fotografi che l’aspettavano sul tappeto rosso per entrare dal retro del teatro e sistemarsi nel palco Reale. «A Venezia ho fatto il tappeto rosso e avete detto che non andava bene, qui no: qualunque cosa non va bene», risponde ai giornalisti che le chiedevano perché fosse entrata da un ingresso secondario alla Scala, lasciando la cena di gala alla Società del giardino dopo la prima di Andrea Chénier.

Non si è trattato di pressione perché «la pressione credo l'avessero i cantanti. Io - ha aggiunto - mi sono goduta una serata bellissima, di bellezza pura».

Seduta accanto al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al tavolo delle istituzioni con il sindaco Giuseppe Sala, i colleghi di governo Franceschini, De Vincenti e Scalfarotto e il presidente della Regione Roberto Maroni, il sottosegretario ha elogiato non solo l’opera andata in scena ma anche in generale la Scala per la sua «capacità di autofinanziamento anche grazie alla biglietteria» che si coniuga alla «qualità e varietà dell’offerta» che include anche titoli meno conosciuti. «E' molto amata dai milanesi e - ha concluso - non possono che esserne fieri».

Boschi, che ha scelto di indossare un abito Armani per l'occasione, ha raccontato di amare «molto l’opera». «Quando ero studentessa ero abbonata alla stagione operistica a Firenze - ha raccontato - Adesso ho un po' meno tempo, ma quando posso è bello prendersi una pausa e immergersi nella bellezza».

Niente politica dunque per questa sua prima serata scaligera. «Sono molto contenta - ha concluso - ho girato per i principali teatri di tutto il mondo, ma la Scala mi mancava». Resta da vedere se ci sarà un bis.

«Una serata indimenticabile quella della prima alla Scala di Milano, che ogni anno scandisce l'appuntamento con la tradizione, l'arte e la cultura italiana - ha poi scritto su Facebook -. Quest'anno la stagione si apre con Andrea Chénier, capolavoro di Giordano diretto da Riccardo Chailly e con la regia di Mario Martone. Dai #MilleGiorni in poi abbiamo investito nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Il Teatro alla Scala stasera sprigiona tutta la sua bellezza. #avanti».

 

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