Giovedì, 14 Dicembre 2017

Nuova Kia Niro Hybrid Plug-in, al top della tecnologia

MILANO - ''La tecnologia è uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della nostra vita e del mondo in cui viviamo''. A fare questa affermazione che spiega perfettamente il valore del debutto del nuovo crossover Niro in variante Phev - cioè ibrida plug in - non è stato, durante la presentazione a Milano di questo modello, un membro dello staff di Kia ma addirittura il console generale della Corea del Sud per il Nord Italia, Chang Jae-bok, presente ufficialmente all'evento.

Una dichiarazione che non deve però sorprendere, perché il Paese asiatico è da sempre in prima linea nella sperimentazione tecnologica in moltissimi campi, tra cui l'elettronica e l'automobile, e l'arrivo di una nuova proposta ibride plug-in (accanto a Niro debutta anche Optima SW con la stessa propulsione) è frutto di una tecnologia avanzata oltreché di una doverosa sensibilità ambientale. Kia ha già avviato da tempo una importante strategia di elettrificazione che si è concretizzata negli anni passati in modelli come Soul EV, Optima sedan Eco-plug-in e Niro Hybrid, e che si allarga ora a Optima SW Eco-plug-in e Niro Hybrid plug-in, con l'obbiettivo di diventare uno dei principali player nei segmenti green del mercato. Niro già nella prima versione presentata, quella solo ibrida, aveva offerto una importante opportunità alla clientela 'privati' per entrare nel mondo delle auto a basso impatto ambientale, come tali riconosciute anche dalle Autorità. Ora con la variante 'ricaricabile' offre ulteriori vantaggi, non solo per il fatto di permettere - come è stato possibile verificare nel test attorno a Milano e nell'area urbana - una marcia solo elettrica fino a 58 km, ma anche consumi reali davvero interessanti, con prestazioni superiori rispetto al normale Niro ibrido. La combinazione tra il motore termico 1.6 GDI a iniezione diretta di benzina della famiglia Kappa, che eroga 105 Cv, e l'unità elettrica da 44,5 kW (12,5 più del Niro Ibrido) alimentata da pacco batterie al litio di alta capacità (8,9 kWh) porta infatti a una potenza complessiva di sistema di 141 Cv e 265 Nm di coppia. Il crossover Kia ha ora la possibilità di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 10,8 secondi (abbassando il tempo di 0,7 secondi) e soprattutto evidenzia, nei test di omologazione NEDC un consumo combinato pari a 1,3 litri/100 km ed emissioni di CO2 pari a 29 g/km contro gli 88 g/km del normale Niro ibrido. Il comportamento su strada è sempre ineccepibile, grazie anche alla presenza di un cambio DCT a doppia frizione con 6 rapporti, interamente sviluppato da Kia, che in tutte le condizioni di traffico e di guida si combina perfettamente grazie allo schema TMED (Transmission-Mounted Electric Device) sia nelle fasi di accelerazione, che risulta più immediata rispetto agli altri sistemi tipici dei modelli ibridi, sia in rallentamento quando la frenata rigenerativa permette di recuperare energia e ricaricare le batterie. A destinazione Niro Hybrid Plug può essere ricaricato in 2,5-7 ore - a seconda della colonnina - utilizzando il cavo ospitato in uno spazio dedicato nel fondo del bagagliaio mentre la batteria è ospitata sotto ai sedili posteriori, così da non 'rubare' spazio per il carico. Promosso a pieni voti anche il nuovo sistema Eco DAS (Eco Driving Assistant System) che fornisce le indicazioni per adattare lo stile di guida al percorso nel modo più efficace e che incorpora il Coasting Guide Control (CGC) e il Predictive Energy Control (PEC), due 'applicazioni' incorporate nel veicolo che sulla base del percorso e dei dati presenti nel navigatore consigliano, rispettivamente, quando è utile rilasciare il pedale dell'acceleratore per ottenere il miglior equilibrio fra energia spesa e recuperata. Al top in questa nuova variante del crossover Niro anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida per la prevenzione degli incidenti e la limitazione dell'eventuale danno. Sono presenti l'ESC (Electronic Stability Control) e il VSM (Vehicle Stability Management) che controlla la stabilità in curva e nelle frenate di emergenza utilizzando proprio l'impianto dell'ESC e il servosterzo elettrico. A questi si aggiungono la frenata automatica di emergenza; il controllo della marcia in corsia e l'indicatore di stanchezza. Un 'pacchetto' ai massimi livelli per un veicolo di questo segmento, che a richiesta può essere completato con il cruise control attivo e con i sensori che permettono la copertura degli angoli ciechi e il controllo del traffico in uscita dal parcheggio in retromarcia.

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