Mercoledì, 24 Ottobre 2018
DOPO LE ACCUSE

Presunti abusi sessuali, parla la moglie di Brizzi: "Su di lui solo voci"

abusi sessuali, Claudia Zanella, Fausto Brizzi, Sicilia, Società
Claudia Zanella e Fausto Brizzi

ROMA. «Mi addolora molto ascoltare le accuse rivolte a Fausto perché non corrispondono in nessun modo alla persona che conosco, pur nutrendo il massimo rispetto per le donne che si sono sentite ferite": rompe il silenzio Claudia Zanella, moglie di Fausto Brizzi, il regista romano accusato di molestie sessuali da diverse attrici e modelle.

Parla di «tribunale mediatico». «Gli sono vicina - scrive - perché così avviene tra una moglie e un marito quando si affrontano periodi difficili. Sono barricata in casa e non posso nemmeno portare mia figlia al parco: anche questa può essere considerata violenza sulle donne».
Al settimanale Oggi che per per primo aveva parlato della presunta crisi coniugale per la coppia formata dal regista di Notte prima degli esami e dalla Zanella, attrice e madre di una bambina spiega : «Girano molte voci e tali sono per me. Mia madre non sta bene e questa è la mia priorità ora».

Intanto, però, dopo le dieci testimonianze raccolte - e messe in fila in una sequenza choc - dalle Iene contro Brizzi (quasi tutte anonime, tranne quelle dell’ex Miss Italia Clarissa Marchese e della modella Alessandra Giulia Bassi), si allunga la lista delle donne che puntano il dito contro il regista. In particolare, è la tatuatrice Vanya Stone a raccontare a 'Grazià la storia di un provino trasformatosi in abuso: e i dettagli - il loft, l’invito a spogliarsi, la proposta di un massaggio, gli approcci sempre più pesanti - ancora una volta sembrano ripetersi. «Mi fissava con occhi che facevano paura. Poi sono riuscita a sbloccarmi: sono saltata in piedi e gli ho gridato che era un porco, un pervertito. Lui mi ha afferrata per le braccia cercando di fermarmi, dicendomi che, in fondo, sapeva che piaceva anche a me. Gli ho dato una spinta e sono fuggita giù per le scale», sottolinea Vanya, spiegando di essere «andata dai carabinieri a fare un esposto. Ma non è servito. Mi hanno detto che non avevo prove, che non potevano agire. Non so neanche se mi hanno creduto».

E sempre 'Grazià ha raccolto la testimonianza di Rossella Izzo, che racconta il disagio provato da alcune allieve dell’accademia di recitazione Actor's Planet, invitate dal docente Brizzi nel suo studio per parlare, fare provini e per consigli come essere 'disposte a tuttò. «Abbiamo allontanato lui e anche altri, assicura Izzo. Dalla parte di Brizzi, in una vicenda lacerante che fa discutere in questi giorni l'Italia, si schiera Vincenzo Salemme: «Io conosco Fausto benissimo e mi sembra tutto talmente assurdo che, mamma mia... questa vicenda mia veramente sconvolto». Con il regista l’attore ha lavorato soltanto nel film 'Ex', «ma lo conosco - assicura - è una persona perbene. Sentire quelle cose è stata una cosa sconvolgente».

Gerry Scotti, invece, invita le donne a denunciare con forza: «Adesso avete in mano il pulsante, non dovete perdonare nulla: denunciate subito, non permettete a nessuno di farla franca, tanto più se chi vi sta di fronte è qualcuno che approfitta della situazione», dice rivolto alle studentesse universitarie che affollano la conferenza stampa del suo nuovo programma, The Wall. «Non è mai troppo tardi per denunciare» violenza e molestie, tuona da Taormina la commissaria europea per la Giustizia e la parità di genere, Vera Jourova, parlando del caso Weinstein con l’ANSA a margine del G7 sulle Pari opportunità. E’ «molto preziosa», sottolinea, la mobilitazione 'MeToò che sta dilagando sui social. «Le donne hanno avuto il coraggio di portare alla luce le loro storie personali. Finalmente ci rendiamo conto di quanto sia vasto questo problema».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X