Domenica, 19 Novembre 2017
PALERMO

Le reazioni della politica alle indagini su Tamajo. Il M5S: "Regionali falsate"

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Giancarlo Cancelleri

PALERMO. Sull'indagine avviata dalla Procura di Palermo a carico del neodeputato dell'Assemblea Regionale Siciliana, Edy Tamajo, arrivano i primi commenti dal mondo della politica.

I reati ipotizzati a carico di Tamajo, candidato di Sicilia Futura che appoggiava Fabrizio Micari, sono: associazione per delinquere finalizzata alla compravendita di voti e corruzione elettorale. Tamajo ha ottenuto 13.984 voti a Palermo, risultando in assoluto il terzo degli eletti per numero di preferenza.

Su facebook Claudio Fava, candidato della Sinistra alla presidenza della Regione, scrive: "Tamajo, uomo di Cardinale, eletto con il centrosinistra con 25 euro a voto. E secondo Orlando, Micari e Faraone mi sarei dovuto alleare con questi personaggi?".

Sonia Spallitta, dirigente regionale di Rifondazione Comunista e candidata all’Ars nelle ultime elezioni regionali, in una nota scritta scrive: "De Luca e adesso anche Edy Tamajo. A pochi giorni dallo spoglio, a far parlare di sé è un esponente del centrosinistra candidato con Sicilia Futura. Tamayo, recordman di preferenze a Palermo, è accusato di aver pagato 25 euro per ciascun voto in suo favore. Il reato ipotizzato dalla Procura è pesantissimo: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Se il reato fosse confermato sarebbe l'ennesima dimostrazione che la piaga degli “impresentabili” affligge trasversalmente quasi tutta la politica siciliana dei poteri forti e degli inciuci. Chiedo quindi a gran voce che gli artefici dell’organizzazione di queste liste poco trasparenti si assumano ogni responsabilità morale e politica davanti agli elettori. Solo così possiamo gettare le basi per un ritorno dell’etica nella politica. Nella speranza che questa emorragia di credibilità possa un giorno essere arrestata, rinnovo il mio impegno a sostegno di una politica forte e indipendente da condizionamenti di ogni genere".

Non si è fatto attendere su facebook anche il commento di Giancarlo Cancelleri, il candidato alla presidenza della Regione del Movimento Cinque Stelle: "Dopo il voto in Sicilia, come avevamo preannunciato, si sta delineando uno scenario inquietante. Oggi hanno indagato Edy Tamajo. per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale (ossia compravendita di voti a 25 euro l'uno). Stiamo parlando di 14.000 voti che hanno fatto di Tamajo il candidato più votato a Palermo. Inoltre Tamajo, eletto in passato con Grande Sud di Gianfraco Micciché, si sarebbe fatto notare perché caldeggiava il voto disgiunto per Musumeci. e su whatsapp giravano i santini che indicavano la preferenza per lui e Musumeci. E' gravissimo. Anche perchè arriva dopo l'arresto di De Luca  e dopo la denuncia sulle preferenze di Sammartino che sarebbero state ottenute con anziani interdetti portati a votare senza il consenso dei familiari".

"I voti degli impresentabili a queste elezioni sono stati 100.000, adesso iniziano - aggiunge Cancelleri - ad esserci indagini su come questi voti siano stati acquisiti. La vittoria di Musumeci è sicuramente contaminata, ma ora emerge la probabilità che il risultato elettorale sia stato falsato dalla compravendita di voti e ancora non sappiamo quanto questa pratica sia stata diffusa. Secondo la stampa, infatti, quello di Tamajo potrebbe non essere l'ultimo scandalo. Se per batterci hanno barato in questo modo vuol dire che non gli è rimasta più alcuna arma lecita da utilizzare".

E' dalla parte di Tamajo invece, l'ex ministro Salvatore Cardinale, leader di Sicilia Futura: "Ho piena fiducia nella magistratura, a cui riconosco rigore e serietà, e confido che accerti rapidamente i fatti e che possa rendere giustizia a un giovane come Tamajo. Sicilia Futura (che a livello regionale ha ottenuto il 6% dei consensi, ndr) ha condotto una campagna elettorale "francescana" - sottolinea il suo leader - senza grandi mezzi e grandi risorse. Questo vale anche per Tamajo e la sua famiglia. Ho parlato telefonicamente con lui: mi ha giurato tra le lacrime, e io ci credo, di non avere mai conosciuto, né visto, né parlato con i protagonisti di questa vicenda esecrabile che lede l’immagine della Sicilia e delle sue istituzioni".

Arriva anche una nota del movimento Sicilia Futura: “Conosciamo Edy Tamajo e ne apprezziamo serietà e correttezza. Confidiamo in un lavoro celere degli inquirenti e della magistratura, cui riconosciamo doti di imparzialità e serietà, e auspichiamo che presto tutto possa essere chiarito con la dimostrazione della sua piena estraneità”.

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