Sabato, 18 Novembre 2017

Aicig, 2017 volto a tutela e ridefinizione significato Dop

Terra e Gusto
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(ANSA) - ROMA, 25 OTT - Salvaguardia, significato e protezione delle produzioni agroalimentari Dop e Igp italiane.

Sono le linee guida portate avanti nel 2017 dall'Associazione italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (Aicig) che riunisce 65 Consorzi di Tutela riconosciuti, in pratica oltre il 90% del valore espresso dalle Dop e Igp italiane italiane e circa un terzo del valore economico totale della produzione europea attribuita alle Indicazioni Geografiche agroalimentari. ''Per il mondo delle denominazioni questi temi - ha detto il presidente Aicig Cesare Baldrighi - rivestono una primaria importanza: dalla salvaguardia delle produzioni intese anche come patrimonio culturale di interi territori, alla definizione del significato intrinseco dei marchi DOP e IGP fino alla riconosciuta esigenza del legislatore europeo di prevederne una tutela sui generis, specialmente per quei marchi collettivi che in aree geografiche extra-Ue godono di tutela inferiore rispetto a quella concessa ai marchi commerciali, nell'ottica di un pieno ed effettivo riconoscimento dei diritti di proprietà intellettuale ad essi connessi, soprattutto all'interno degli accordi bilaterali e multilaterali che l'Unione europea sottoscrive con i Paesi terzi. Attraverso il sistema dei consorzi - aggiunge - si va a tutelare quella biodiversità caratteristica del patrimonio agroalimentare italiano, riflesso in una varietà e moltitudine di prodotti che spesso difettano di adeguata visibilità e dei quali occorre raccontarne le peculiarità". Un sistema diffuso e con solide radici, basti pensare che il 50% dei formaggi e derivati dal latte sono in Italia a denominazione, mentre uno storico competitor come la Francia ne ha solo 14% certificati.

Aicig ha infine sottolineato come "vada avanti con successo l'azione di contrasto alle frodi online" intrapresa insieme a ICQRF, Federdoc e i colossi dell'e-commerce Ebay, Amazon e Alibaba. "Grazie alla ratifica di specifici accordi - ha concluso Baldrighi - appare più facile intervenire, facendo rimuovere gli annunci di vendita posti a violazione dei prodotti. Ciò significa disporre di un efficace strumento di tutela del consumatore che in questo modo può ricevere maggiori garanzie di autenticità per il made in Italy agroalimentare acquistato in rete".(ANSA).

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