Mercoledì, 22 Novembre 2017

Più vicino il superlaboratorio Dtt per la fusione

Scienza e Tecnica
Rappresentazione artistica del plasma all'interno della macchina sperimentale per la fusione Dtt (fonte: Enea)
© ANSA

Finanziamento di 60 milioni da parte del consorzio europeo Eurofusion per la realizzazione in Italia del super-laboratorio Dtt (Divertor tokamak test), dedicato a mettere a punto tecnologie di frontiera al servizio della fusione nucleare, la forma di energia che riproduce i processi interni alle stelle. Lo ha reso noto il presidente dell'Enea, Federico Testa. "Ai fondi decisi da Eurofusion - ha proseguito Testa - dovrebbero adesso aggiungersi altre risorse a livello nazionale, tra cui i 40 milioni di euro messi a disposizione dal ministero per l'Istruzione l'Università e la Ricerca con la delibera Cipe del 3 agosto scorso e gli altri 40 impegnati dal ministero per lo Sviluppo Economico a partire dal 2019, per un contributo da erogare nei 4 anni successivi".

Il contributo del consorzio europeo è un passo significativo verso la realizzazione del super-laboratorio Dtt, ha rilevato Testa, che ha annunciato il contributo europeo in un'audizione alla Commissione Attività produttive della Camera relativa al progetto internazionale di fusione nucleare Iter, la cui macchina è in fase di costruzione in Francia, a Caradache. La macchina, alla quale partecipano centri di ricerca, univesità e industrie italiane, ha un costo complessivo stimato in 500 milioni.

I prossimi passi - ha aggiunto il presidente dell'Enea- saranno l'avvio di un percorso trasparente di manifestazione di interesse dalle regioni che potrebbero essere interessate a ospitare questa infrastruttura". Si tratta di capire sia la disponibilità in termini di contributi per la localizzazione, sia di valutare altri elementi, come la vicinanza di centri di ricerca in modo da ottimizzare le ricorse. Nei mesi scorsi si sono fatti avanti Piemonte ed Emilia Romagna, ci sono stati contatti con il Lazio e altre regioni hanno manifestato interesse informale.

L'idea generale della produzione di energia dalla fusione "è riprodurre il meccanismo di funzionamento del Sole e per farlo bisogna costruire macchine che rendano compatibile un plasma che è alla temperatura di 100 milioni gradi, e che quindi distrugge qualunque cosa tocchi. E' perciò necessario - ha aggiunto - isolare il plasma in modo che non tocchi nulla e questo è il compito di magneti che funzionano alla temperatura dimeno 269 gradi".

L'Italia, ha rilevato il presidente dell'Enea "è leader mondiale nella realizzazione dei magneti superconduttori di cui l'Italia è leader al mondo". Più in generale, ha concluso, la realizzazione della macchina Dtt "è un ottimo risultato per l'Italia nella prospettiva di produrre energia in modo sostenibile".

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