Mercoledì, 18 Ottobre 2017
LEGGE ELETTORALE

Rosatellum, il Governo pone la fiducia: bagarre in aula, l'M5S scende in piazza

ROMA. Il governo pone nell'Aula della Camera la questione di fiducia sulla riforma della legge elettorale. Lo ha comunicato all'Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.

Finocchiaro ha posto la fiducia nella bagarre dell'Aula. Mentre i deputati di maggioranza restavano immobili, quelli di M5S hanno urlato sventolando le copie del regolamento di Montecitorio: uno di questi volumi è stato lanciato al centro dell'Emiciclo da Danilo Toninelli di M5S mentre i suoi colleghi gridavano e fischiavano e Carla Ruocco sbatteva sul banco la 'ribaltina' di legno, per fare rumore. All'estrema sinistra, stesse urla, con i deputati MDP e Si tutti in piedi a battere sui banchi in segno di protesta. Dal banco della commissione Ignazio La Russa (Fdi) ha alzato un cartello con la scritta "Hablamos", parliamo, leitmotiv della campagna unionista della Catalogna.

La conferenza dei capigruppo di Montecitorio è convocata per decidere sul prosieguo dei lavori d'Aula dopo l'apposizione della questione di fiducia da parte del governo sulla legge elettorale.

 Dopo l'appello del Pd al premier Paolo Gentiloni per l'apposizione della fiducia sul provvedimento, una posizione bollata come "eversiva" dal Movimento cinque stelle, interviene il Quirinale. Il presidente della Repubblica pur non esprimendo, ovviamente, valutazioni nel merito del testo in esame in Parlamento o di scelte diverse in materia e neppure sull'ipotesi di voto di fiducia che attiene al rapporto Parlamento-Governo - è quanto trapela dal Colle - continua a considerare positivo l'impegno in Parlamento per giungere a una nuova legge elettorale, auspicando che questo avvenga con ampio consenso.

 Per il Movimento cinque stelle "se il governo dovesse porre la fiducia sul Rosatellum sarebbe un atto eversivo contro la democrazia, la libertà del voto e la sovranità dei cittadini. Il tutto con la complicità di Lega e Forza Italia che, sulla carta, sono all'opposizione, ma che fanno parte di questo grande e vergognoso inciucio contro i cittadini". Due manifestazioni di piazza davanti Montecitorio, una decisa per domani e l'altra per giovedì: è la mobilitazione del M5s contro il Rosatellum e la fiducia alla legge elettorale, decisa in occasione dell'assemblea del parlamentari convocata per decidere il da farsi. Al vaglio di una nuova assemblea dovrebbe andare invece la proposta di portare la mobilitazione di piazza anche davanti il Quirinale.

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