Lunedì, 23 Ottobre 2017

Spazi pubblici da recuperare, parte dalla Sicilia il progetto di Airbnb per i borghi

PALERMO. I tre borghi siciliani di Sambuca, Savoca e Petralia Soprana saranno protagonisti di un progetto pilota di promozione del turismo a sostegno delle aree rurali realizzato dalla piattaforma Airbnb e da Anci in collaborazione con il Mibact. L'iniziativa, che rientra nel progetto "Borghi italiani", è stata presentata oggi a Palermo, dal fondatore di Airbnb Joe Gebbia, dal sottosegretario ai Beni Culturali, Dorina Bianchi, e da Matteo Stifanelli, Country Manager Airbnb Italia.

Con loro sono intervenuti anche Francesco Rutelli, presidente del Partito democratico europeo ed advisor di Airbnb, e il sindaco Leoluca Orlando. Il progetto "Borghi italiani", lanciato per promuovere il turismo sostenibile nei piccoli centri abitati rispetto alle tradizionali destinazioni turistiche, è patrocinato dall'Anci e sviluppato in collaborazione con il Mibact e conta oltre 40 borghi in tutta Italia.

Tre di loro (Sambuca di Sicilia, Lavenone in Lombardia, Civitacampomarano in Molise) vedranno altrettanti spazi pubblici recuperati grazie alla collaborazione tra la piattaforma e la comunità locale, sull'esempio di quanto fatto a Civita di Bagnoregio, dove una dimora storica di proprietà comunale, danneggiata da un terremoto, è stata recuperata, facendola diventare il primo spazio pubblico presente sulla piattaforma.

Nel caso di Sambuca, borgo più bello d'Italia nel 2016, i locali interessati saranno quelli del museo archeologico. Venti destinazioni saranno poi raccontate in un portale internazionale dedicato "Di borgo in borgo" già on line dove ci sarà una guida storica e una lista degli appartamenti prenotabili. A questi si aggiungeranno altri 20 borghi che saranno al centro di un piano di comunicazione attraverso i canali dei social media di Airbnb in tutto il mondo.

Il fondatore di Airbnb, Joe Gebbia, 36anni, ha confessato alla platea le proprie origini siciliane: il bisnonno era di Mezzojuso, piccolo comune del palermitano. "Con la tecnologia possiamo dare nuovo slancio - ha detto riferendosi ai comuni interessati dal progetto - a queste piccole realtà e all'economia locale". La piattaforma di home sharing, lanciata nel 2008, ha colto un bisogno di ospitalità che si è affiancato a quello presentato dalle strutture ricettive tradizionali. Un nuovo modo di viaggiare che privilegia l'essere ospiti delle comunità locali.

"L'anno dei borghi ha fatto registrare il 70% di visitatori in più nei piccoli centri e nelle zone rurali - ha detto il sottosegretario Dorina Bianchi - questo modello di ospitalità diffusa si adatta al patrimonio custodito degli splendidi borghi italiani e delocalizza i flussi turistici dalle grandi città contrastando il fenomeno dello spopolamento".

 

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