Sabato, 18 Novembre 2017

Tumore seno, 80% donne colpite è vivo a 10 anni ma ancora poca conoscenza

Salute e Benessere
tumore seno
© ANSA

L'80% delle donne italiane affette da tumore al seno è vivo a 10 anni dalla diagnosi ma, nonostante questo dato positivo, molto resta da fare sul fronte della prevenzione e della conoscenza sul come combattere questa patologia: così, il 31% delle italiane, ad esempio, non conosce l'importanza dell'autopalpazione ed il 57% non sa se e come è possibile trattare la malattia anche in fase avanzata. E' il quadro che emerge da un sondaggio dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) su più di 1.650 donne, presentato oggi in occasione di un convegno nazionale al Ministero della Salute.

    È dunque necessario, avvertono gli oncologi, "migliorare tra le italiane la conoscenza delle regole della prevenzione del tumore del seno". Il 48% delle donne nel nostro Paese ritiene infatti che questa neoplasia non sia guaribile e il 35% non sa che è prevenibile. Ancora: un 31% ignora cosa sia l'autopalpazione del seno e solo il 47% di chi conosce questo esame lo esegue regolarmente. Il sondaggio Aiom tramite questionario è parte di un progetto più ampio di informazione sulla patologia che include anche due opuscoli (per pazienti e cittadini). Nel 2017 in Italia sono stimati 50.500 nuovi casi. È la neoplasia "più frequente in tutte le fasce d'età - afferma Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. A dimostrazione del livello raggiunto dal Sistema Sanitario Nazionale, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi nel nostro Paese raggiunge l'87% ed è più alta sia della media europea (82%) sia dei livelli nei Paesi Scandinavi (85%) e in Irlanda e Regno Unito (79%). La prevenzione primaria, basata sugli stili di vita sani, e secondaria (adesione ai programmi di screening mammografico) sono le armi principali per sconfiggere questa neoplasia. Se si interviene ai primissimi stadi, le guarigioni superano il 90%".

    In 25 anni, dal 1989 al 2014, la mortalità per questa neoplasia è diminuita di circa il 30%, sottolinea Stefania Gori, presidente eletto Aiom: "Un ruolo fondamentale è svolto dallo screening mammografico, il primo step è però rappresentato dall'autopalpazione, un vero e proprio esame salvavita che la donna può eseguire da sola a casa. Va effettuata - conclude - ogni mese a partire dai 20 anni". 
   

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