Martedì, 21 Novembre 2017
MILANO

Morto dopo il trapianto, i medici: il cuore che ha ricevuto era sano

MILANO. Un sessantenne è morto all'ospedale S. Camillo di Roma in seguito a un trapianto di cuore. L'organo è stato espiantato all'ospedale S. Raffaele di Milano, cui sarebbe spettato l'onere della valutazione medica sulla sua idoneità.

Il donatore, un uomo di 50 anni che aveva dato il suo consenso all'espianto degli organi, aveva avuto un attacco cardiaco, a Milano. Era morto nonostante i tentativi di salvarlo. Il trapiantato è poi morto due giorni dopo l'operazione e i familiari hanno denunciato l'accaduto. L'autopsia ha confermato e la procura ha aperto un fascicolo per "omicidio colposo".

"Stiamo compiendo verifiche interne per ricostruire l'accaduto. In questo momento stiamo mettendo insieme tutti gli elementi per ricostruire la vicenda". E' quanto fa sapere l'ospedale San Raffaele. Secondo quanto riportato alcune notizie di stampa, la struttura sarebbe coinvolta nel caso (avvenuto un anno fa) di un cuore malato che sarebbe stato trapiantato in un paziente in lista d'attesa, poi deceduto.

Sulla vicenda sarebbe in corso un'inchiesta a carico di ignoti: il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha definito questo caso "un errore tragico e inaccettabile, cercheremo di capire se e dove c'è stata una falla, e dove intervenire".

"Il cuore trapiantato nell'uomo che è deceduto dopo un trapianto dalla coronarografia era risultato normale, cioè nelle condizioni di essere trapiantato", ha spiegato il direttore del Centro Nazionale trapianti (Cnt) Alessandro Nanni Costa. La documentazione è a disposizione degli inquirenti. "Il donatore aveva auto un arresto cardiaco in una piscina - ha detto - ma successivamente aveva ripreso a battere normalmente". I danni cerebrali ne avevano però causato la morte. I controlli avevano poi verificato la normale funzione cardiaca ed il trapianto è avvenuto nei tempi stabiliti.

Il cuore trapiantato al 60enne poi deceduto  "era in condizioni perfette, sano e con tutti i parametri per poter essere essere impiantate", ha precisato in conferenza stampa il direttore dell'unita' di cardiochirurgia del San Camillo, Francesco Musumeci affermando che quanto riportato oggi dai quotidiani in merito che fosse malato e' ''totalmente falso''.

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