Lunedì, 11 Dicembre 2017
PANICO NELLA CAPITALE

Nuova tremenda scossa di terremoto sconvolge ancora il Messico: magnitudo 7.1, crolli e decine di morti

CITTA' DEL MESSICO. Un potente terremoto ha scosso di nuovo Città del Messico, dove oggi intorno alle 13 locali la terra è tornata a tremare con violenza dopo il sisma dello scorso 7 settembre: una prima volta con una magnitudo pari a 6.8 gradi Richter, poi con una scossa devastante di 7.1.

Il primissimo bilancio è di oltre cinquanta morti nel Paese, 42 solo nello Stato di Morelos, la cui capitale è Cuernavaca, città storica che ha riportato danni gravissimi. Almeno altri cinque morti si registrano a Puebla, epicentro del terremoto, un centinaio di chilometri a sud della capitale. Ma il numero delle vittime pare destinato tragicamente ad aumentare.

Fin da subito si è capita la gravità del sisma, avvenuto ad una cinquantina di chilometri di profondità. E non solo per il terrore che ha fatto piombare in strada migliaia di abitanti della capitale, dove vivono venti milioni di persone. Vari edifici a Città del Messico sono crollati, almeno 27 secondo il presidente Pena Nieto, uno dei quali nel quartiere centrale di Condesa.

"Ho visto cadere il palazzo, è molto alto, c'è molta gente dentro, non capisco perché non arrivino aiuti", ha detto alla tv messicana una donna che vive lì davanti mentre gente comune si affrettava a rimuovere le macerie. Ma ovunque in città le immagini delle televisioni documentano danni e crolli con colonne di fumo che si alzano nel cielo.

Lo stesso sindaco ha riferito che ci sono molte persone intrappolate sotto le macerie e che si teme il peggio. E' crollata anche una scuola nella zona di Coyoacan e ci sono dei bambini intrappolati. Il potente sisma si è verificato nel giorno in cui a Città del Messico era in programma un'esercitazione antisismica in occasione del 32/o anniversario del devastante terremoto del 1985 che causò migliaia di morti. E con la popolazione già stremata per lo sciame sismico innescato dalla scossa dello scorso 7 settembre, che aveva avuto un'intensità ancora superiore (8.2) e provocato cento morti.

Il sismologo dell'Usgs, Paul Earle, ha spiegato tuttavia che il terremoto di oggi non è collegato a quello del 7 settembre perché la distanza dei due epicentri è di 650 chilometri e la maggior parte delle scosse di assestamento si verifica entro i 100 chilometri. Inoltre la scossa odierna si sarebbe verificata su una placca tettonica nota, ma non alla 'saldatura' di due diverse placche in movimento, come fu per quella del 7 settembre. Il terremoto è stata avvertito chiaramente non solo a Città del Messico - dove il traffico aereo verso l'aeroporto internazionale è stato bloccato - ma anche, tra l'altro, a Oaxaca, uno dei tre stati più colpiti dalla scossa di qualche giorno fa.(ANSA).

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