Sabato, 21 Ottobre 2017
IL SONDAGGIO

La casa smart deve stupire? No, per gli europei deve essere prima di tutto sicura

ROMA. Il forno programmabile per la cena, le luci che creano l’atmosfera giusta con uno schiocco di dita, il frigo che manda un messaggino quand’è finito il latte: la casa avveniristica e super tecnologica è destinata a diventare reale.

Ma non nell’immediato.

Per i comuni mortali, infatti, l'abitazione davvero intelligente oggi non deve stupire con effetti speciali, ma proteggere al meglio chi vi sta dentro.

A fotografare i desideri dei consumatori è un sondaggio condotto dai ricercatori di Strategy Analytics. Gli europei, dicono i dati, sono cinque volte più propensi a dotarsi di allarmi antincendio e sistemi di notifica delle emergenze, piuttosto che di tapparelle in grado di alzarsi da sole all’orario prestabilito.

Messi a confronto con la casa 'smart', fatta di oggetti connessi a internet e controllabili da remoto con lo smartphone, seimila cittadini del Vecchio Continente hanno privilegiato la sicurezza.

Tra le soluzioni hi-tech più desiderate hanno scelto i sensori che rilevano una perdita d’acqua e le valvole che chiudono l’impianto idrico in automatico, le videocamere con cui dare un’occhiata al soggiorno quando si è in ufficio e i sistemi che simulano la presenza di persone all’interno della casa, insieme ai termostati regolabili dal tablet. Ha invece poco appeal la tecnologia applicata a luci, cancelli e serrande.

L’attenzione alla sicurezza è ben presente anche oltreoceano. Sempre secondo gli analisti, l’americano medio è 12 volte più disposto a comprare un allarme antincendio che non un sistema di irrigazione programmabile via telefono.

E gli italiani non fanno eccezione. In base a un’indagine pubblicata nei mesi scorsi dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, nel 2016 il giro d’affari della casa connessa ha raggiunto in Italia i 185 milioni di euro, con il 26% dei connazionali che già dispone di almeno un oggetto intelligente e connesso nella propria abitazione e il 58% che pensa di comprarlo.

I prodotti per la sicurezza - serrature, videosorveglianza, sensori di movimento - sono i preferiti, seguiti da quelli per riscaldamento, climatizzazione e gestione degli elettrodomestici da remoto.

Il quadro è però destinato a cambiare nei prossimi anni, quando l’innovazione domestica mostrerà il suo potenziale anche in altri ambiti. Gli analisti di Grand View Research non hanno dubbi: nel 2025 il mercato della casa smart varrà 130 miliardi di dollari a livello globale, e darà vita a una rivoluzione sia nelle cucine, sia nelle modalità d’intrattenimento da salotto.

© Riproduzione riservata

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