Martedì, 21 Novembre 2017

Nuova tempesta solare in corso, un'altra in arrivo

Scienza e Tecnica
Il Sole in attività, fotografato dall'osservatorio Sdo della Nasa (fonte: SDO/NASA)
© ANSA

All'indomani dell'eruzione solare da record, la seconda più intensa degli ultimi 11 anni, il Sole continua a essere esuberante ed è stato irrequieto per tutta la notte. Lo ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e consigliere per il meteo spaziale della direzione scientifica dell'Inaf e dell'università di Trieste.

Le particelle liberate dall'eruzione solare del 10 settembre hanno raggiunto la Terra provocando una tempesta ancora in corso; un'altra tempesta è attesa fra il pomeriggio e la serata dell'11 settembre, causata dall'espulsione di materia coronale, ossia generata nella parte più esterna dell'atmosfera della nostra stella.

"Il brillamento registrato il 10 settembre, dovuto all'attività della macchia solare indicata con la sigla AR2673, è stato davvero molto lungo: è durato per tutta la notte", ha detto ancora Messerotti. Per ore, quindi ha emesso raggi X e particelle ad alta energia, come protoni ed elettroni. "Le particelle più ricche di energia sono arrivate sul nostro pianeta nell'arco di 15 minuti". Gli altri sono arrivati in seguito e il risultato è stata una forte tempesta che ha causato problemi alle comunicazioni radio nelle regioni polari.

Nel frattempo il Sole ha continuato ad 'agitarsi', dando origine a un'espulsione di materia dalla corona solare: "la materia - ha osservato ancora Messerotti - è stata espulsa in tutte le direzioni e sicuramente interesserà la Terra con una tempesta geomagnetica". Si è formata così una bolla di plasma, ossia di particelle elettricamente cariche, scagliata via dal Sole alla velocità stimata in 1.900 chilometri al secondo e che potrebbe arrivare sulla Terra fra le 16,00 e le 20,00 italiane. A differenza della tempesta in corso, che ha colpito solo una porzione del campo magnetico terrestre, quella in arrivo potrà interessare l'intero campo magnetico del nostro pianeta.

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