Martedì, 21 Novembre 2017
PARTITO DEMOCRATICO

Renzi a Ragusa: "Micari poco conosciuto? Segno che è la vera novità"

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Il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, in Sicilia - Ansa

RAGUSA. Matteo Renzi giunge a Ragusa prima tappa della seconda giornata in Sicilia per presentare il suo libro, 'Avanti', e inizia il primo incontro con una battuta. Ha una scarpa sciolta e si china per allacciarla, un giornalista si abbassa per chiedergli di cosa pensa dell'atteggiamento di Pisapia per le Regionali in Sicilia e lui sorridendo non risponde alla domanda ma dice: "Non avete neppure pietà per uno che si sta allacciando la scarpa...".

L'ex premier arriva in ritardo e ci scherza sopra: "sono riuscito ad arrivare in ritardo anche stavolta... Vi chiedo scusa. ". Poi rompe subito il ghiaccio ed 'interroga' i partecipanti alla presentazione del suo libro 'Avanti' al resort Poggio del Sole. Fa le lodi alla sua ultima legge di bilancio e chiede chi ha ricevuto la quattordicesima in sala come pensione, chi non ha pagato l'Imu e chi prende 80 euro al mese nello stipendio.

Poi parla del M5S : "A differenza di loro che per scegliere i loro leader hanno bisogno di taroccare il software - afferma - noi abbiamo bisogno della base popolare che ti scelga. Nonostante avessi perso il referendum e volevo mettermi da parte e non fare più politica - ricorda - io sono qui a guidare il Pd perché la base del partito ha voluto che restassi vincendo le primarie".

Il referendum? "Lo rifarei - risponde -. Certo mi dispiace di avere perso, ma mi sono dimesso da tutto, volevo mollare la politica. Poi hanno deciso i cittadini con le primarie. Perché noi siamo fatti così: non siamo quelli del clic e dei blog, ma una comunità vera. Abbiamo subìto una sconfitta brutta e il No ha parlato chiaro - riconosce il segretario del Pd - ma diventa sempre più evidente che quella scommessa è ancora valida e importante e ce n'è bisogno. Quelli che dicevano 'in sei mesi rifaremo la riforma costituzionale', non hanno combinato nulla. E' stato cambiato soltanto il Cnel: 48 poltrone nuove, non si è rifatta neppure la legge elettorale".

"Ho fatto gli scatoloni da Palazzo Chigi - ricorda Renzi - ma poi si riparte e i segnali si vedono. Ci sono i segnali di ripresa. Siamo ai livelli di precrisi in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Il problema è che c'è una grande differenza ancora tra nord e sud".

Poi passa a parlare delle elezioni regionali in Sicilia. "La Sicilia non è la cavia per le elezioni nazionali. Lo ribadisco: va governata la Regione, e la scelta tocca a voi". Matteo Renzi torna a marcare, anche da Ragusa, la differenza sulla valutazione del voto per le Regionali e le politiche.

"Qui - sottolinea il segretario del Pd - è stata scelta la novità, oltre alla competenza. Frabrizio Micari rappresenta queste due opzioni. la Sicilia ha una grande occasione per cambiare". Renzi 'interroga' i presenti in sala per sapere chi conosce il rettore di Palermo: si alzano poche mani.

Pone la domanda inversa: "chi è che non conosce Micari?" e si alzano molte mani. Renzi ne prende atto e dice: "ormai con i social il gap della non notorietà si può risolvere presto, ma - osserva - questa è la riprova che Micari è la vera novità di questa campagna elettorale". 

"Se fossi siciliano - aggiunge il segretario del Pd - voterei Fabrizio Micari, non perché me lo dice il partito, ma perché vedo le persone in campo: c'è uno che si ricandida per la serie 'ritenta, sarai più fortunato', poi c'è un deputato della destra radicale che è uomo di Salvini, e poi c'è il candidato dei 5 stelle...".

"Quando penso - sottolinea Renzi parlando del M5s - che quello che considerano bravo, Di Battista, dice che Napoleone ha combattuto ad Auschwitz, a Di Maio che confonde Cile e Venezuela, e la Lezzi che dice che il Pil cresce per colpa di caldo...".

Annuncia una nuova iniziativa del Pd: "Partiremo il 25 settembre a bordo di un treno che girerà l'Italia. Non andrò a fare visite corroboranti ma ad ascoltare il Paese. Sarà un viaggio profondo nel cuore dell'Italia. Ascolterò le istanze delle persone in difficoltà. Girerò per le associazioni degli anziani, quelle dei malati gravi e le scuole".

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