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No al codice per le Ong: a nave di Msf negato ingresso a Lampedusa

ROMA. Sono giunti a Lampedusa i 127 migranti che erano a bordo della nave Prudence di Medici senza frontiere. A portarli nell'isola - dopo un trasbordo dalla stessa nave - due imbarcazioni della Guardia Costiera classe 300 uscite a 33 miglia dall'isola fuori dalle acque territoriali.

La nave di Msf non è dunque mai arrivata a Lampedusa, secondo quanto si apprende al Viminale, come prevede il codice di regolamentazione delle ong voluto dal ministro Minniti secondo cui le organizzazioni che non lo sottoscrivono 'sono fuori del sistema di soccorso'.

Come previsto dal codice di condotta e nel rispetto delle convenzioni internazionali, sono uscite dal porto di Lampedusa due motovedette della Guardia Costiera che hanno intercettato la Vos Prudence di Msf a 33 miglia a sud dell'isola. Qui è avvenuto il trasbordo dei migranti in condizioni di sicurezza.

LA REPLICA DI MSF

Medici Senza Frontiere (Msf) conferma che nella serata di ieri le operazioni in mare a largo di Lampedusa «si sono svolte in modo regolare. La nave Vos Prudence di Msf - afferma l’ong, in una nota - ha effettuato un trasbordo di 127 persone a due unità della Guardia Costiera Italiana al largo di Lampedusa, su indicazione del Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC) di Roma.

Il salvataggio delle persone a bordo era avvenuto nella zona di ricerca e soccorso al largo della costa libica sotto il coordinamento dell’MRCC. Il trasferimento si è svolto senza alcun problema ed è durato circa un’ora. Ora la Prudence - conferma ancora Msf - si sta dirigendo verso la Sicilia per uno scalo tecnico. L’arrivo è previsto domani mattina al porto di Catania».

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