Giovedì, 23 Novembre 2017
IL PERSONAGGIO

Da ex calciatore a ballerino e attore, la storia del sudamericano Fernando Martin Sosa

fernando martin sosa sposato con una italiana, star internazionale della salsa, Fernando Martin Sosa, Sicilia, Società
Foto tratta da Ansa.it

MILANO. Da adolescente giocava nelle giovanili della squadra di serie A uruguaiana 'Danubio' accanto a quelle che sarebbero diventate delle stelle come Recoba e gradini sotto Pellegrini e Martin Riva.

Ma Fernando Martin Sosa, da Montevideo, oggi 40 anni, un ancora invidiabile fisico da atleta e dal 2004 sposato con una italiana, la danza e la capacità attoriale ce l’aveva nel sangue un po' come diversi calciatori sudamericani e così diventa una star internazionale della salsa e infine scrive soggetto e copione di 'The Latin Dream', di cui è protagonista, che racconta in forma di favola la sua storia.

Il film - spiega lui - uscito nel nostro Paese a fine maggio in 46 sale si arrampica al decimo e poi addirittura al quarto posto scavalcando per qualche giorno 'Wonder Woman' e ora il progetto è di farne un sequel. La sua è una vicenda di integrazione perfetta - «mai avuto un problema, al massimo un pò di burocrazia, spesso dico che mi sembra di essere nato qui», sottolinea - con tanto di 'Sosa Academy' e di discoteca, la 'Canana', a Buccinasco e casa a Melegnano: lavoro e famiglia in provincia di Milano. Una famiglia allargata se si pensa alla madre e alle due sorelle in Italia e ai tre figli: una femmina di 13 anni già più che una promessa della danza e due maschietti di 7 e 8 anni manco a dirlo con la passione concreta per il pallone.

Il giovane Sosa ha un percorso da 'italian dream': inizia a girare fra squadre di eccellenza e poi in C1 come la varesina Solbiatese, ma presto capisce che la sua grande capacità di muoversi può essere impiegata piuttosto che nel calcio professionistico nel suo nuovo amore: il ballo.

Conosce il cubano Alberto Valdes, un nome per chi studia le danze caraibiche, e il suo maestro Mario Peluso. Completa la sua preparazione fra Cuba, Porto Rico e Los Angeles e diventa una icona della salsa moderna esibendosi in una cinquantina di nazioni e mantenendo, con molti sacrifici, un fisco scultoreo. Quindi un nuovo azzardo: il cinema. «Sul palco capivo che sempre recitavo e dopo tre-quattro musical nel ruolo di salsero mi è venuto in mente di scrivere e interpretare un film - spiega l'artista a tutto tondo -. Il mio è un progetto in divenire, che non si ferma mai: ora vorrei realizzare 'The Latin Dream 2' visto anche il successo della prima pellicola che non scordiamo è stata distribuita da una casa indipendente e che ora vogliamo portare in tutto il mondo».

Ma non scorda mai la danza: proprio alcuni giorni fa ha vinto, per la seconda volta consecutiva, il campionato mondiale a Las Vegas nella categoria 'Salsa Fusion' con la sua compagnia, da 17 anni, 'Tropical Gem'.

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