Sabato, 18 Novembre 2017

Scoperta la 'Monna Lisa' dei dinosauri, il fossile più bello

Scienza e Tecnica
Una ricostruzione dell'aspetto di un esemplare di Borealopelta markmitchelli, vissuto 110 milioni di anni (fonte: Royal Tyrrell Museum of Palaeontology, Drumheller, Canada)
© ANSA

Scoperta la 'Monna Lisa' dei dinosauri: è una nuova specie corazzata, considerata tra le più belle individuate finora. Vissuta 110 milioni di anni fa, si chiama Borealopelta markmitchelli, e il suo fossile è stato scoperto ad Alberta in Canada. La nuova specie è descritta sulla rivista Current Biology dai paleontologi del Royal Tyrrell Museum in Canada.

Il fossile è eccezionale, perché ''è completamente ricoperto di pelle ben conservata in tre dimensioni, e questo ha fatto mantenere la forma originale dell'animale'', ha rilevato uno degli autori, Caleb Brown. ''E' uno dei più belli e meglio conservati esemplari di dinosauri: la Monna Lisa dei dinosauri'', ha aggiunto.

La nuova specie appartiene alla famiglia dei nodosauri: erbivori corazzati vissuti principalmente nel Cretaceo. Era un dinosauro molto imponente: misurava 5,5 metri di lunghezza e pesava 1,5 tonnellate, ed era 'armato fino ai denti', tanto da essere considerato l'equivalente di un carro armato. Tuttavia nonostante le sue dimensioni e la sua corazza, questo nodosauro aveva molti predatori: erano i temutissimi dinosauri carnivori del Cretaceo, dai quali era costretto a difendersi con il camuffamento.

E' stato possibile giungere a tale conclusione analizzando la pelle straordinariamente ben conservata, al punto che è stato possibile ricostruirne la colorazione, che era rossastro-marrone ed esibiva una forma comune di camuffamento, usata anche da molte specie di oggi, in cui la parte inferiore è più chiara rispetto alla parte superiore del corpo. Questo suggerisce che il dinosauro fosse sotto una pressione tale da parte dei predatori da scegliere di nascondersi.

Il fossile è stato scoperto per caso nella miniera Suncor Millennium ad Alberta da un operaio che ha notato qualcosa di insolito in alcune formazioni rocciose. I paleontologi del Royal Tyrrell Museum, e soprattutto il tecnico Mark Mitchell, hanno impiegato cinque anni e mezzo per rimuovere delicatamente la roccia da tutto il fossile, per questo la nuova specie è stata chiamata Borealopelta markmitchelli, in onore di Mitchell.

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