Sabato, 23 Settembre 2017

Priorità assoluta, avere buoni amici ed essere onesti

Ogni genitore vuole il meglio per i propri figli, ma oggi il limite fino a cui molte mamme e papà moderni di tutto il mondo – anche in Italia – sono disposti ad arrivare per far sì che i membri più piccoli della famiglia abbiano dei buoni amici è stato rivelato con un nuovo sondaggio internazionale su 12.000 genitori di millenial provenienti da otto delle principali nazioni, condotto dal brand per bambini Il Trenino Thomas.

Lo studio rivela che cumulativamente in tutte le nazioni oggetto del sondaggio, 8 genitori su 10 (82%) si dicono disposti a fare quanto necessario affinché i loro bambini si facciano dei buoni amici (percentuale che raggiunge l’85% in l’Italia), considerando le relazioni che i loro figli formano con gli altri una delle principali priorità per quasi tutti i genitori. Un ulteriore tre quinti (62%) di intervistati confessa di cercare di influenzare la scelta degli amici del proprio bambino – con molti che ammettono di cercare situazioni ideali per riuscire a frequentare (o evitare) di proposito altri genitori e potenziali amici per i loro bambini.

I genitori cinesi sono i più inclini tra tutti i paesi intervistati a cercare di influenzare le scelte di amici dei loro figli o figlie, ottenendo la prima posizione con 8 mamme e papà su 10 che ammettono di avere questo tipo di atteggiamento (81%). Gli americani si piazzano secondi con il 73% e l’Italia in terza posizione, con il 62%. Con oltre la metà dei genitori inglesi (57%) che sostengono di cercare di influenzare le scelte delle compagnie dei loro bambini ci sono anche i polacchi, entrambi appena sotto ai francesi che detengono il 58%. Russia e Germania, come svelato dal sondaggio, sono le due nazioni con genitori che sono meno propensi a influenzare le scelte di amici dei loro figli, rispettivamente con il 53% e 50% di genitori che si riconoscono in questo atteggiamento.

Tra le tattiche di persuasione l’invitare solo certi amici a giocare  (27% degli intervistati italiani).

Secondo la ricerca, che ha interpellato 12.000 genitori di bambini in Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Russia e Polonia, oltre 7 genitori italiani su 10 vorrebbero che i propri bambini avessero più amici – meno di quasi tutti i genitori cinesi (97%) i quali desiderano più amici per i propri bambini, ma sopra altri paesi tra cui il Regno Unito che si piazza sul gradino più basso con il 42%. La maggior parte dei genitori italiani crede che sei amici sia un numero adeguato per i propri bambini.

Oltre 7 genitori italiani su 10 (72%) considerano importante per i propri figli avere un migliore amico, ancora una volta in grande contrasto con la Cina (92%) sul gradino più alto del podio e con il Regno Unito sul più basso con il 48%. Oltre tre quarti (76%) delle mamme e papà italiani intervistati ritengono che altri genitori siano desiderosi quanto loro che i propri figli si facciano degli amici.

Esiste tuttavia una grande similarità tra tutte le nazioni emersa dal sondaggio: l’onestà è il valore dell’amicizia che i genitori da tutti gli angoli del mondo considera più importante in modo più assoluto per i propri bambini. Infatti, le mamme e i papà di tutti i paesi che hanno preso parte allo studio ha messo l’onestà in cima ad una lista di 13 valori distintivi dell’amicizia, includendo oltre i due terzi (64%) di genitori italiani.

I genitori italiani hanno inoltre votato il rispetto degli altri (44%), la fedeltà (39%) e l’affidabilità (25%) come principali caratteristiche dell’amicizia considerate di primaria rilevanza per i propri bambini. A livello internazionale, l’onestà è stata considerata il valore più importante dell’amicizia dai genitori americani con il 70% dei votanti che la mette al primo posto, mentre in Russia solo il 57% ha dichiarato che fosse la più importante, il punteggio più basso raggiunto tra tutti i paesi. Tuttavia, tantissimi papà e mamme russi considerano l’intelligenza un valore importante per l’amicizia (40%), similarmente a quelli intervistati in Polonia dove il 39% ha dato la propria preferenza all’intelletto. Quest’ultimo si è piazzato tra gli ultimi valori nel Regno Unito (10%) e in Italia (9%). La gentilezza è stata considerata di valore più alto in Cina (37%) comparato alla Russia (11%) e agli Stati Uniti (10%).

La pubblicazione dei risultati della ricerca in occasione della Giornata Internazionale dell’Amicizia delle Nazioni Unite domenica 30 luglio consente di tracciare un quadro importante degli atteggiamenti dei genitori nei confronti delle prime amicizie dei propri bambini – e gli step che le mamme e i papà di paesi diversi intraprendono per favorire e mantenere le relazioni importanti dei loro bambini con altri bambini. 

La maggior parte dei paesi – inclusa l’Italia (28%) – considera i genitori/tutori come il modello di ruolo più positivo per l’amicizia per i propri bambini, sebbene gli intervistati russi ritengano che le celebrità siano i modelli di ruolo più incisivi, mentre per la Francia sono i fratelli e le sorelle.

Paolo Bonolis e Luca Laurenti sono stati votati dai genitori come il simbolo dell’amicizia tra celebrità più amata in Italia, il famoso duo televisivo ha infatti conquistato oltre il 44%, superando Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu con il 28%. Anche il Trio Medusa ha riscosso grande successo come gruppo di amici molto amato, aggiudicandosi la terza posizione con il 19% dei voti.

Altri dati interessanti tra paesi emersi dal sondaggio:

1) Per la maggior parte dei paesi intervistati, una famiglia stabile è la cosa più importante per i propri figli, sebbene Cina e Francia considerino la salute e la forma fisica il fattore più importante.
2)  Oltre un quarto (26%) degli intervistati in Cina ritiene che la cosa più importante per i propri figli sia comprendere la natura, comparato al bassissimo 1% degli intervistati russi.
3) Il corretto sviluppo educativo è considerato di grande importanza in Polonia (18%), comparato al ridottissimo 2% in Cina.
4)  In Italia essere in forma e in salute occupa il secondo posto con il 21% mentre la sicurezza finanziaria per la famiglia si piazza in ultima posizione con solo il 2% di tutti i voti italiani.
5) Mentre la metà dei paesi intervistati, inclusa l’Italia, in media ha mantenuto i rapporti con 3 amici d’infanzia, Cina, Stati Uniti e Italia dichiarano di essere rimasti amici con una media di 4, la Russia soltanto 2.
6)  I genitori della maggior parte dei paesi risultano avere meno o lo stesso numero di amici di prima che diventassero genitori; tuttavia oltre un terzo (37%) degli intervistati americani e quasi la metà (49%) degli intervistati cinesi sostengono di averne di più.
7) In Italia, il 28% afferma di avere più amici da quando ha un bambino, il 31% dichiara di averne meno e il 41% sostanzialmente gli stessi.
8)  Sebbene i genitori americani intervistati abbiano più amici di prima, registrano la più alta percentuale di coloro che si sentono più soli da quando sono diventati genitori, con il 49% comparato a solo il 22% dei cinesi intervistati. In Italia il 31% si è sentito solo da quando è diventato genitore.

Per concludere, il sondaggio chiedeva ai genitori se ritenessero che il loro paese di residenza sia un posto per crescere un bambino. Su una scala da 1-10 (1 = estremamente poco socievole, 10 = estremamente socievole), Italia, Germania, Regno Unito e Polonia hanno classificato il proprio paese con 6, mentre Stati Uniti, Russia, Francia e Cina 7. Più della metà (55%) degli intervistati italiani sostengono che il loro paese è un posto più socievole ora rispetto alla loro infanzia, comparato al bassissimo 18% degli intervistati inglesi e al 15% di quelli interpellati in Russia.

I valori più importanti:

• Quasi due terzi (64%) dei genitori di bambini dai 2 ai 5 anni oggetto del sondaggio hanno dichiarato che l’onestà è il valore più importante per i propri bambini.
A seguire:
o Rispetto degli altri (44%)
o Fedeltà (39%)
o Affidabilità (25%)
• Oltre 6 su 10 dei genitori intervistati dichiarano di influenzare la scelta degli amici dei loro figli.
• Di questi, più di 4 su 10 (43%) tentano di farlo parlando ai propri figli degli amici che gradiscono e non gradiscono.
• Quasi un terzo (31%) degli intervistati affermano di avere meno amici ora di prima che diventassero genitori.
• Oltre 3 su 10 (31%) degli intervistati dichiarano di essersi sentiti soli da quando sono diventati genitori.
• In media, gli intervistati sono rimasti amici con 4 dei loro amici di infanzia.
• Oltre 7 su 10 (71%) genitori intervistati dichiarano di desiderare che i loro bambini abbiano più amici.
• In media, i genitori intervistati credono che 6 amici sia un numero sano di amici da avere per il proprio bambino.

• Quasi 8 su 10 (78%) degli intervistati dispongono di asili nido/scuole nella propria comunità locale per aiutare ad accrescere i rapporti di amicizia del proprio bambino.

 

 

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