Mercoledì, 20 Settembre 2017

Terme di Ischia, benessere e relax con le acque multiattive

Siti utilizzati già dagli antichi Romani, oggetto di studi nell'epoca Rinascimentale come documentato dai trattati di Giulio Iasolino nel 1500, le terme di Ischia sono famose in tutto il mondo per le acque definite multiattive. Ci sono 26 sorgenti di acque diverse sull'isola del golfo di Napoli, alcune con solfato alcalino, altre salsobromoiodiche radiattive. Quest'ultimo tipo, per concentrazione di Radon, sono le prime in Italia, utili per problemi dermatologici ma soprattuto reumatologici e anti infiammatori.

Il termalismo che in Italia si sviluppa fortemente nel Novecento, ad Ischia esplode negli anni ’50 facendola diventare in tutta Europa, in particolare per i tedeschi, una meta ancora oggi importantissima nel panorama nazionale.

A Lacco Ameno l’hotel della Regina Isabella , deluxe costruito da Angelo Rizzoli e ora da decenni della famiglia Carriero, fu il primo a collegare internamente le stanze d’albergo con le antiche terme di Santa Restituta, diventate centro studi del settore con illustri scienziati, come il nobel Marie Curie ad interessarsi di queste acque termali e marine insieme.

Valerio Galasso, biologo nutrizionista, racconta la specificità di questo sito e l’obiettivo futuro, quello di studiare con l’Università del foro italico a Roma le acque termali di Ischia, mappandole nella sua diversità e in particolare quelle della Fonte del Regina Isabella dal punto di vista ad oggi inedito della microflora, la parte viva dell’acqua e dei fanghi. “I nostri sono particolari perché alla luce del sole, proprio qui nei pressi. Le nostre vasche di maturazione con i raggi diretti solari - spiega Galasso - diventano degli habitat incredibili e ricchi, permettondo la crescita di quelle alghe che poi danno origine a questi fanghi preziosi curativi in particolare dellle malattie legate alle articolazioni, alle artrosi, osteartrosi degenerative, reumatismi. Due cicli l’anno di questi fanghi, è stato calcolato, arrivano a costare un terzo delle cure farmacologiche e curiamo cosi pazienti da ogni parte d'Europa che ci documentano i benefici anno dopo anno".

Alla parte medica, con consulenze di specialisti di ogni tipo, viene affiancata la parte benessere con trattamenti moderni e soprattutto tailor made in una sinergia tradizione-modernità che trova nel termine Health Spa la sua definizione. "La fango balnoterapia, oltre a tutti gli altri trattamenti medical spa beauty, resta il nostro punto di forza, quello che richiama persone anno dopo anno in una fidelizzazione che continua persino quando la struttura, come tutte le altre dell'isola, è chiusa nel periodo centrale dell'anno", ci racconta la spa manager Costanza Popolano, memoria storica di queste terme che oggi a italiani e tedeschi vede affiancare russi e kazaki.

La fangoterapia, la più tradizionale delle terapie termali, è indicata per il rilassamento e la purificazione generale del corpo; come cura, ha effetto in una grande varietà di casi: in artropatie di ogni genere, nel recupero post traumatico, nelle patologie infiammatorie, in varie sindromi dermatologiche. Ad essa viene associata, in una combinazione che è una specialità delle terme di Ischia, il bagno termale, eventualmente con l'aggiunta di ozono, praticato da solo o subito dopo la fangoterapia, come integrazione e potenziamento dei suoi effetti, approfittando della vasodilatazione causata dal calore del fango.  Sono entrambi trattamenti medicali e di benessere spesso associati ad un programma alimentare orientato sulla cucina mediterranea light con i sapori ischitani. Il programma settimanale diventa così anche un corso di educazione alimentare, con tanto di lezioni di cucina light di Pasquale Palamaro, 1 stella michelin, resident chef dell’Indaco, ristorante sul mare del Regina Isabella.

© Riproduzione riservata

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