Giovedì, 23 Novembre 2017
CANDIDATI

La premiership agita il centrodestra, Salvini contro il toto-nomi

Carlo Calenda, Giorgia Meloni, Mario Draghi, Matteo Salvini, Sergio Marchionne, Silvio Berlusconi, Sicilia, Politica
Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini

MILANO. E' bastato che emergessero dai retroscena alcuni nomi di ipotetici candidati premier graditi a Silvio Berlusconi, per far riaffiorare anche le divisioni nel centrodestra. Il leader di Forza Italia avrebbe fatto cenno durante una cena conviviale a Sergio Marchionne, Mario Draghi e Carlo Calenda.

Fumo negli occhi per Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che lavorano a un progetto di discontinuità e che, dunque, chiedono chiarezza. Fonti di FI hanno spiegato, nel pomeriggio, che, sì, Berlusconi ha citato soprattutto Marchionne per indicare le caratteristiche che dovrà avere il futuro candidato, ma senza fare investiture. Forse anche per questo, il leader della Lega non ha polemizzato in maniera diretta, nonostante quei tre nomi consolidino in lui il sospetto che Berlusconi sia orientato ad allearsi con il Pd di Matteo Renzi dopo le Politiche.

"Non commento i nomi - ha risposto Salvini -. Noi stiamo lavorando sulle cose da fare. Il toto-nomi non mi interessa, io voglio sapere da questa gente che cosa vuole fare sulla legge Fornero, sulla flat tax, sul blocco navale per fermare l'invasione in corso".

La sfida di Salvini si concretizzerà domenica 16 luglio a Piacenza, nell'incontro che sta organizzando per costruire la base programmatica da proporre agli elettori. Non è chiaro se Berlusconi e i suoi ci saranno: "Lunedì inviterò tutti coloro che sono interessati", ha tagliato corto il segretario leghista. Meloni ha usato, invece, meno diplomazia, e ha chiesto a Berlusconi una smentita su Marchionne, "perché immaginare come premier italiano uno che paga le tasse in Svizzera, ha portato la sede legale della Fiat in Olanda e quella fiscale in Gran Bretagna, significa aver perso il lume della ragione".

Secondo la leader di Fratelli d'Italia, "Berlusconi pare voler fare di tutto per dividere un centrodestra in grado di vincere". Suggerisce Raffaele Fitto: "Il casting da weekend estivo non serve a niente, servono serietà, lucidità e coraggio".

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