Mercoledì, 22 Novembre 2017

BepiColombo, la missione che rivelerà i segreti di Mercurio

Scienza e Tecnica
Rappresentazione artistica della missione europea BepiColombo e le due sonde Mercury Planetary Orbiter (in alto) and Mercury Magnetospheric Orbiter (fonte: ESA)
© ANSA

Aiuterà a scoprire i segreti di Mercurio, il pianeta piu' vicino al Sole, sfidando temperature estreme: BepiColombo, una delle piu' ambiziose missioni europee, e' stata presentata a Noordwijk, nei Paesi Bassi, presso il Centro per la ricerca scientifica e tecnologica (Estec) dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Il satellite, che ha appena superato i test che hanno qualificato i suoi componenti, si prepara a quelli sui sistemi di separazione dei moduli in modo da prepararsi al viaggio verso la base europea di Kourou (Guyana Francese), in vista del lancio in programma nell'ottobre 2018. L'arrivo su Mercurio e' previsto nel dicembre 2025, dopo un viaggio di sette anni. Principale contraente della missione e' Airbus Defence and Space, che guida un consorzio di 83 aziende di 16 Paesi.

Frutto della collaborazione tra Esa e Agenzia Spaziale Giapponese (Jaxa), la missione BepiColombo vede un'importante partecipazione dell'Italia con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l'industria, con Thales Alenia Space (Thales e Leonardo), che coordina un gruppo di 35 aziende europee.

La missione e' dedicata al matematico, fisico, astronomo e ingegnere italiano Giuseppe 'Bepi' Colombo e prevede il rilascio di due sonde destinate a entrare nell'orbita del pianeta: la prima, dell'Esa, si chiama Mpo (Mercury Planetary Orbiter) e la secondo e' la giapponese Mmo (Mercury Magnetospheric Orbiter). Viaggeranno in coppia, collegate dal modulo europeo Mtm (Mercury Transfer Module), per studiare l'origine e l'evoluzione di Mercurio, analizzandone forma, struttura, composizione della superficie e interna, studiando il ghiaccio nei crateri perennemente in ombra e analizzando il campo magnetico.

Studiare Mercurio finora e' stato tutt'altro che semplice: il bagliore del Sole, cosi' vicino al pianeta, rende impossibile fare osservazioni nel dettaglio utilizzando telescopi da Terra e il calore estremo rende difficile raggiungere il primo pianeta del Sistema Solare. Finora, solo due missioni della Nasa hanno visitato Mercurio: Mariner 10 negli anni '70 e Messenger, che lo ha esplorato dal 2011 all'aprile 2015.

La peculiarita' di BepiColombo e' lo sviluppo di particolari tecnologie per le alte temperature: infatti la distanza fra Mercurio e il Sole e' poco meno di 1/3 della distanza fra la Terra e il Sole e si stima che la radiazione solare in orbita intorno a Mercurio sia 10 volte piu' intensa di quella vicino alla Terra.

Per arrivare su Mercurio, la sonda (nella parte esposta al Sole) sopportera' temperature superiori a 300 gradi con escursioni locali di 400 gradi sul riflettore dell'antenna, mentre all'interno del modulo Mpo gli strumenti potranno operare in un intervallo di temperature molto meno severo, che va da 0 a 40 gradi. E' stato quindi necessario sviluppare materiali e dispositivi su misura per tutti gli elementi esposti al sole quali le coperte termiche, le antenne, le celle solari e per i relativi meccanismi di puntamento.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X