Lunedì, 21 Agosto 2017

Un tuffo tra i Tesori negli abissi

   - Rischiare la vita con l'adrenalina a mille di fronte a tempeste e uragani che infiammano il mare o nel tentativo di sfuggire a pericolosi squali dai denti aguzzi, enormi piovre dagli insidiosi tentacoli, murene lunghissime e aggressive. Ma poi sentirsi i testimoni privilegiati di uno spettacolo emozionante nel silenzio sognante degli abissi, mentre la luce filtra dall'alto, miriadi di pesci dai mille colori si muovono nell'acqua e i coralli mostrano le loro forme fantasiose. Fino a provare l'emozione di essere il primo a scoprire un vero tesoro, fatto di preziose monete d'oro e d'argento, da secoli inaccessibile e nascosto agli occhi del mondo. Al tenente Harry E. Rieseberg, che ha dedicato l'intera esistenza a recuperare forzieri sui fondali degli oceani, sono serviti impegno, determinazione e il coraggio di realizzare i propri sogni per trasformare in realtà quella che era nata come una semplice passione adolescenziale per le avventure negli abissi marini. Oggi le sue incredibili peripezie attraversando i mari di tutto il mondo tornano in libreria per far sognare grandi e piccini nel memoir Tesori negli abissi (Odoya), che raccoglie le imprese di cui egli fu artefice e protagonista tra il 1930 e il 1970. Vero e proprio tuffo nel grande mare dell'avventura, questo libro, scritto con una prosa avvincente, rappresenta davvero una lettura godibile, soprattutto ora che i mesi estivi ci riconciliano con una dimensione di spensieratezza spalancando le porte all'immaginazione. Mentre ricorda nel dettaglio tutte le sue spedizioni, Rieseberg scrive un autentico diario di bordo, trascinando il lettore fin dentro gli eventi e restituendo alla pagina scritta non solo il suo entusiasmo, ma anche le frustrazioni provate in tanti anni in cui in pochi davano credito ai suoi progetti.
    Inoltre, questo indomito cacciatore di tesori non perde l'occasione per illustrare eventi storici sulle orme dei grandi avventurieri del passato. Ecco allora comparire storie mitiche e avvolte dal mistero a largo di isole caraibiche, tra terribili naufragi e sanguinose battaglie a suon di rombi di cannoni e scoppi di proiettili. E poi pirati, bucanieri e filibustieri che imperversano tra i flutti marini andando a caccia di galeoni carichi di metalli preziosi e gemme, poi destinati a diventare oscuri relitti sui fondali degli oceani. Ma è nel racconto delle proprie imprese che l'autore offre il meglio di sé, soprattutto mentre descrive l'evoluzione delle singole spedizioni, tutte programmate con maniacale precisione: grande è l'emozione (anche in chi legge) nel momento del passaggio dall'uso del semplice scafandro di gomma, che a stento lo riparò dall'attacco di una piovra in uno dei suoi primi tentativi subacquei, al moderno robot appositamente realizzato e brevettato da Eugene J. Romano per le immersioni a grandi profondità. A corredo del libro, anche numerose mappe, foto dei forzieri, volti dei protagonisti e perfino lo schema tecnico dello scafandro articolato a doppia struttura sferica utilizzato per i recuperi dei tesori.(ANSA).
   

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