Lunedì, 20 Novembre 2017

Lollobrigida e Pagani insieme per una scultura da dreamcar

Motori
© ANSA

ROMA - Motori, cinema, arte e amore per il prossimo si fondono in un'iniziativa unica nel suo genere che ha come protagonisti la Pagani Automobili e Gina Lollobrigida. Per festeggiare i 90 anni dell'icona femminile italiana, infatti, Horacio Pagani, fondatore della Casa automobilistica nota per le supercar milionarie, e la stessa attrice, tra l'altro artista e fotografa di fama internazionale, hanno realizzato a quattro mani una scultura che verrà messa all'asta per beneficienza. Il ricavato andrà in favore della fondazione del campus biomedico di Roma e di una fondazione benefica di Casilda, in Argentina. La statua è stata svelata ieri sera a Roma in un evento da ''red carpet'' che si è tenuto a Palazzo Torlonia: rappresenta una hypercar, con ispirazioni ai modelli Zonda e Huayra, e una splendida donna che ricorda la Gina nazionale da ragazza. Questa fluttua sul tetto dell'auto, tenuta sospesa dai flussi aerodinamici che si generano ad altissima velocità.

''La sfida più grande - chiarisce Pagani - è stata la scelta dei materiali per la scultura definitiva. Era troppo semplice farla in marmo oppure in bronzo. Abbiamo deciso per una dimensione non superiore al metro e ed era ben chiaro sia me sia a Gina che la figura femminile e la vettura dovevano essere eseguite con una tecnologia inedita per una scultura. Per la donna abbiamo scelto il titanio, un materiale difficilissimo da lavorare per ottenere un grado di definizione come quello presente nel modello in gesso. Per l'automobile invece lastre di Avional, un alluminio aeronautico, unite fra di loro con uno strato di carbonio spesso un millimetro''. Quella che Horacio Pagani nutre per la diva di Hollywood è una grande ammirazione, ricambiata dalla Lollobrigida che lo considera un ''artista completo, intelligentissimo ma soprattutto un amico''. L'idea dell'opera d'arte è arrivata dalla stella italiana che al primo incontro con Pagani si è presentata con dei bozzetti concettuali sulla scultura, per una figura composta che esprimesse il volo come massima espressione di libertà, con l'automobile vista come strumento per elevare lo spirito attraverso le emozioni che suscita. Nella realizzazione i due personaggi hanno collaborato, appunto, a quattro mani. Per il fondatore della Casa di San Cesario sul Panaro questa collaborazione ha lasciato il segno: ''Creare e lavorare insieme è stato qualcosa di affascinante, una donna e un'artista di gran classe, determinata, bella. Una vera icona. Mi ritengo molto fortunato''.

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