Lunedì, 18 Dicembre 2017

Settimana cucina Italia in Argentina, successo nel segno della tradizione

Terra e Gusto
Settimana cucina italiana in Argentina (foto: Matias Baglietto)
© ANSA

(di Martino Rigacci)

BUENOS AIRES - Sulla scia di una lunga e consolidata presenza nel paese, in Argentina la cultura gastronomica italiana continua a rafforzarsi e rimane sotto i riflettori di pubblico e critica. La 'Settimana della cucina italiana', giunta ormai alla sua quinta edizione, ha presentato in questi giorni menu' speciali a prezzi promozionali in più di 40 ristoranti e pizzerie italiane della città, dando uno spazio rilevante anche ai gelati artigianali e alle paninoteche. Il gran 'finale' dell'iniziativa si è svolto presso la 'Usina del Arte', uno spazio ristrutturato qualche anno fa nell' ex centrale della "Compania Italo-Argentina de electricidad", tra le sedi culturalmente più dinamiche della citta'. L'evento ha quindi chiuso con una fiera di prodotti, degustazioni e cibi, oltre ad un programma artistico. Il quotidiano Clarin ha sottolineato l'importanza della "festa bianca, rossa e verde" dell'Usina, mettendo d'altra parte in evidenza l'emergere di "una nuova generazione di cuochi italiano, o italo-argentini, che difendono la trincea della vera cucina tricolore".

Il riferimento è al processo di costanti cambiamenti, anche apparentemente insignificanti, nelle ricette portati anni fa nel paese dalle diverse ondate migratorie, modifiche poi quasi 'consolidate' in una sorta di 'nuova cucina italo-argentina', molto vicina ai gusti di Buenos Aires, meno alla tradizione italiana. A sottolineare questa tendenza è tra gli altri Pietro Sorba, genovese, giornalista e scrittore enogastronomico di Buenos Aires, il quale ricorda d'altro lato come ormai l'evento della 'Semana italiana' sia diventato "un fenomeno non solo rilevante, ma ormai quasi di massa". La 'Settimana' è uno degli spazi chiave dell'Estate Italiana, la rassegna culturale ad ampio raggio che si svolge una volta l'anno promossa dall'ambasciata e dal consolato, oltre, tra gli altri, dal giornale L'Italiano, Enit, ministero della cultura di Buenos Aires e l'Istituto italiano di cultura.

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