Lunedì, 19 Febbraio 2018
IL CASO

Baccei risponde alla Corte dei Conti: il bilancio della Regione ora è risanato

Corte dei conti, regione siciliana, Alessandro Baccei, Sicilia, Politica
Alessandro Baccei

PALERMO. "Il bilancio regionale che abbiamo ereditato dai governi passati era quello di una Regione tecnicamente fallita. Oggi è stato risanato, con risultati chiari ed evidenti. Spiace che questo imponente lavoro non venga riconosciuto da un'immediata parifica, normalmente assicurata anche in presenza di rilevanti criticità sempre evidenziate dalla stessa Corte dei Conti". Così l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, commenta la decisione della Corte dei conti di sospendere il giudizio di parifica del rendiconto del 2016 della Regione.

"Gli aspetti sono relativi a fatti meramente tecnici, comunque di impatto non sostanzialmente rilevante rispetto al bilancio complessivo e che riteniamo verranno chiariti nel successivo contraddittorio", aggiunge Baccei.

L'assessore insiste sulla bontà del suo lavoro. "L'opera di risanamento compiuta consente adesso a questo governo, al termine della legislatura, di riconsegnare ai cittadini siciliani un bilancio in ordine - sostiene - poste veritiere, risultati di competenza positivi, residui riportati a livelli fisiologici, non più tensioni di liquidità, superamento dei vincoli legati al patto di stabilità per tetti di spesa".

Per l'assessore "l'effetto più eclatante dell'opera di risanamento realizzata è l'azzeramento di tutte le addizionali regionali (Irpef e Irap) a partire dal 2018, che porterà la Sicilia dall'essere una della Regioni con livello di tassazione più elevato, a posizionarsi nel ristretto gruppo delle più virtuose".

Rispetto ai rilievi mossi dal procuratore generale della Corte dei conti, Pino Zingale, Baccei ribatte: "Le modalità di contabilizzazione seguite in attuazione delle disposizioni del dl 35/2013 sono in linea con le previsioni normative dello Stato (legge di stabilità 2016) e concordate con la ragioneria generale dello Stato, tant'è che nessuna delle disposizioni legislative regionali in materia è stata impugnata dal governo nazionale".

"Riguardo agli accantonamenti contabilizzati, ove si consideri che il differenziale fra l'insieme delle coperture finanziarie del disavanzo (pari a circa 7 miliardi) e il risultato complessivo dell'anno 2016 (pari a circa 5,9 miliardi) è pari a circa 1,1 miliardi, risulta chiaro - sostiene Baccei - che gli accantonamenti previsti possono facilmente trovare copertura in questo differenziale positivo".

"Proprio in questa occasione, a maggior ragione e con ancora maggior forza - conclude l'assessore - voglio ringraziare in primis il ragioniere generale, Salvatore Sammartano, che proprio oggi lascia l'amministrazione regionale per la pensione, per lo straordinario lavoro svolto con grandissima competenza e impegno incessante, tutti i dipendenti dell'assessorato e i miei più stretti collaboratori che per tre anni hanno lavorato duramente sotto pressioni continue".

© Riproduzione riservata

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