Venerdì, 17 Agosto 2018
MOTOGP

In Catalogna Dovizioso fa il bis, Rossi solo ottavo

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Andrea Dovizioso in sella alla sua Ducati - Fonte Ansa

ROMA. Una storica doppietta in sette giorni 'magici' per Andrea Dovizioso e la Ducati che dopo il Mugello trionfano anche nel Gp di Catalogna, settima prova del Mondiale. Il romagnolo ha vinto in solitaria, precedendo sul traguardo di Montmelò le due Honda di Marc Marquez (+3.544 e 93mo podio in carriera) e Dani Pedrosa (+6.774).

Quarta l'altra Ducati di Jorge Lorenzo, in testa per diversi giri, davanti a Zarco, Folger e Bautista, mentre le due Yamaha di Valentino Rossi e Maverik Vinales archiviano una gara da dimenticare: 8/a piazza per il nove volte iridato, addirittura 10ma per il leader della classifica mondiale che vede adesso ridotto a soli 7 punti il vantaggio su Dovizioso.

Per la prima volta in carriera e dopo 265 gare di motomondiale, Dovizioso centra due vittorie di fila e lo fa in un momento nevralgico della stagione, con le Yamaha attardate e la 'rossa' scatenata, come anche il brillante 4° posto di Lorenzo conferma. Erano 7 anni che la Ducati non vinceva due gare di fila in MotoGp (con Casey Stoner) e Dovizioso iscrive il suo nome nella classe regina sul circuito di Montmelò dopo quelli di Cadalora, Rossi e Capirossi. Pedrosa parte dalla pole, affiancato dalle Ducati di Lorenzo e Petrucci, con lo spagnolo che riesce a superarlo e a passare al comando davanti alle due Honda.

Nelle retrovie, la partenza sembra regalare qualche certezza a Rossi ma il suo doppio sorpasso ai danni di Miller e Redding resta l'unico 'strappo' di una domenica da dimenticare. La gara, là davanti, se la giocano nei primi giri in tre e sembra questo il leit motiv di Montmelò, con Marquez e Pedrosa che infilano Lorenzo.

Dovizioso non mostra fretta, partito dalla terza casella attende che le posizioni di testa si stabiliscano. La gara del n.4 Ducati è divisa tra il braccare Pedrosa mettendogli pressione e staccare Marquez. Al 16mo giro il forlivese fa la mossa e, alla fine del rettilineo, supera Pedrosa e inanella un giro dietro l'altro in cui guadagna costantemente sugli inseguitori.

Il romagnolo allunga fino ad avere un vantaggio di oltre 3" e taglia il traguardo 1°, sette giorni dopo il successo del Mugello. E' la terza vittoria della Ducati in MotoGP a Barcellona, dove si era già imposta nel 2003 con Capirossi e nel 2007 con Stoner. Peccato per Danilo Petrucci che si butta via quando era 5° per una scivolata che lo toglie dalla classifica, lasciando via libera a Zarco davanti a un ottimo Jonas Folger e all'altra Ducati di Alvaro Bautista.

Mai in gara, come detto, le due Yamaha, in enorme difficoltà con le gomme, con Rossi che deve accontentarsi dell'8/a posizione, mentre Vinales fa anche peggio chiudendo con un anonimo 10° posto. In classifica resta primo Viales (111 punti), ma Dovizioso è vicino (104), poi i piloti Honda (Marquez 88 e Pedrosa 84), con Rossi quinto (83).

"Sono felicissimo - le parole del romagnolo a fine gara - E' stato un week end strano per tutti e una gara strana. C'è stato uno scadimento continuo del posteriore, non potevo spingere ma sono riuscito a stare davanti. Abbiamo lavorato bene nel week end, lavorato su piccoli dettagli che in gara hanno fatto la differenza".

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