Mercoledì, 18 Luglio 2018
GIOVEDI' SIT-IN

Mansioni e rinnovo del contratto, regionali sul piede di guerra

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PALERMO. I regionali scendono in piazza e i sindacati serrano le fila in vista del rinnovo del contratto. Giovedì prossimo dalle 8 tutte le sigle hanno organizzato un sit-in davanti a Palazzo d’Orleans durante il quale è prevista un’assemblea di tutto il personale in orbita regionale, compresi i dipendenti delle società partecipate.

La manifestazione sindacale è unitaria arriva all’indomani della polemica sullo stop alle mansioni superiori per i lavoratori delle fasce più basse. È quanto contenuto in un parere della Funzione pubblica richiesto dal dipartimento del Lavoro che rischia di paralizzare centinaia di uffici e ha già dato il via a numerosi ricorsi.

I 4.500 impiegati di categoria A e B reggono infatti interi uffici, dalla Motorizzazione ai Centri per l’impiego, ma di fronte a un dubbio sollevato da un ufficio provinciale del Lavoro sul loro utilizzo è arrivato il parere del Capo del personale, Luciana Giammanco, chiaramente negativo. Da qui la decisione della dirigente del Lavoro, Maria Antonietta Bullara, di frenare sull'utilizzo di questo personale che supporta dirigenti e funzionari nel lavoro quotidiano. Era pronta una circolare da emanare a tutti gli uffici ma di fronte al rischio della paralisi di attività fondamentali il provvedimento è stato congelato.

L’assessore alla Funzione pubblica, Luisa Lantieri, ha proposto di riqualificare questi lavoratori nell’ambito dei lavori per il rinnovo del contratto. Ne parlerà domani con la Bullara e con l'assessore al Lavoro, Carmencita Mangano.

I sindacati però sono sul piede di guerra e rivendicano “il mancato rinnovo dei contratti di lavoro, giuridici ed economici, del comparto e della dirigenza, scaduti da oltre 10 anni, e nel mancato riconoscimento delle professionalità del personale dipendente in stallo da oltre 26 anni e che sta causando una paralisi irreversibile della macchina amministrativa”.

La tensione è molto alta, tanto che i sindacati in una nota chiariscono che “data l'importanza delle tematiche da trattare, pena l'immediata denuncia ex art.28 l. 300/70 all'Autorità competente, non saranno tollerati comportamenti limitativi nei confronti di lavoratori che, liberamente, decidessero di partecipare alla manifestazione qualunque sia la mansione rivestita”. La manifestazione è promossa da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Cobas/Codir, Sadirs, Siad, Ugl e Dirsi.

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