Sabato, 21 Luglio 2018
COLLASSO INFORMATICO

Caos British Airways: rimborsi per i passeggeri, potrebbe costare 100 milioni

ROMA. La British Airways dovrà rimborsare direttamente i 75.000 passeggeri rimasti intrappolati nell'avaria della sua rete informatica una settimana fa. Lo scrive il Times ricordando che soltanto ieri la compagnia di bandiera britannica aveva invitato i passeggeri a chiedere il rimborso presentando una domanda alla loro assicurazione.

Oggi, dopo le polemiche delle associazioni dei consumatori, il passo indietro di BA e la decisione di elargire una somma fino a 525 sterline (circa 600 euro) come previsto dai regolamenti europei. Non solo, la storica compagnia si è impegnata a pagare per le notti che i passeggeri hanno dovuto trascorrere in hotel, pasti inclusi.

In totale, oltre all'enorme danno di immagine, l'incidente potrebbe costare alla British fino a 100 milioni di dollari. A conferma del momento no di BA, l'annuncio di uno sciopero di 4 giorni del personale di volo a partire dal 16 giugno.

Questo va ad aggiungersi alla notizia circolata nei giorni scorsi, prontamente smentita da British Airways, che a causare il collasso del sistema informatico sia stato un "errore umano".

Ovvero, un impiegato distratto che ha staccato la spina e mandato in tilt il traffico aereo di mezzo mondo. Una fonte interna alla compagnia ha rivelato al Times che il sistema funzionava perfettamente.

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