Martedì, 12 Dicembre 2017
AL CIVICO DI PALERMO

Tragedia alla Targa Florio, resta grave la figlia del pilota: ma i medici sono fiduciosi

La competizione agonistica della Targa Florio, valevole come campionato italiano di Rally, è stata annullata, mentre la manifestazione prosegue regolarmente per la parte storica
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Gemma Amendolia con la sorella Valentina

PALERMO. Sono sempre stabili ma gravi le condizioni di Gemma Amendolia, la ragazza di 27 anni rimasta coinvolta nell'incidente stradale ieri durante una prova speciale 3 "Piano Battaglia 1" della Targa Florio. Nello schianto hanno perso la vita il padre della giovane, Mauro Amendolia, 53 anni, messinese, pilota della Mini Cooper, e Giuseppe Laganà, 56 anni, originario di Lentini, un commissario di gara che era sul bordo della strada. La competizione agonistica della targa Florio, valevole come campionato italiano di Rally, è stata annullata, mentre la manifestazione prosegue regolarmente per quanto riguarda la parte storica. 

Gemma Amendolia è ricoverata nella seconda rianimazione dell'ospedale Civico, dove è stata trasportata in elisoccorso, dopo un primo intervento all'ospedale di Petralia Sottana.

"Si trova ancora in coma farmacologico e la prognosi è riservata - dice il direttore sanitario dell'ospedale Civico Giorgio Trizzino -. Ha un edema cerebrale e delle contusioni polmonari, oltre che varie fratture. Nonostante il quadro clinico, però, possiamo dire di essere fiduciosi, anche se ovviamente non possiamo sbilanciarci in queste situazioni. Continueremo a monitorarla e farla rimanere sedata per evitare qualsiasi tipo di trauma".

Gemma era  indicata nei documenti di gara come primo pilota dell'auto, ma alla guida c'era il padre. Un cambio di ruoli - previsto dal regolamento - deciso all'ultimo momento, forse per le condizioni dell'asfalto, ancora umido dopo la pioggia: Mauro Amendolia era un pilota con buona esperienza, aveva partecipato a numerose edizioni della Targa e nel 2014 aveva organizzato, attraverso la sua scuderia corse, il Messina Rally Day, associando l'iniziativa a un progetto sulla guida sicura rivolto ai giovani.

Le auto erano la passione di famiglia: Valentina, l'altra figlia, aveva corso insieme alla sorella in gare di minore importanza e quest'anno - da quel che si vocifera nell'ambiente - le due ragazze avrebbero dovuto fare il debutto in coppia alla Targa, ma non è andata così: la giovane ha rinunciato poco prima che si chiudessero le iscrizioni.

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