Venerdì, 24 Novembre 2017
CALCIO

La Roma vince 2-1 col Lione, ma non basta: fuori dall'Europa

Calcio, europa league, Sicilia, Sport
Nainggolan dopo la sconfitta

ROMA. Forse senza rimpianti, di sicuro senza più' Europa. Non riesce la rimonta sognata, alla Roma di Spalletti, che saluta la coppa a favore dell'Olympique Lione in una notte di grande foga e poca fortuna. Il 2-1 finale è frutto di una partita tutta cuore, l'eliminazione dall'Europa League è invece figlia dello scellerato secondo tempo dell'andata, chiuso 2-4.

Tanto per fare i conti, senza il gol di Lacazette all'ultimo minuto, in Francia, stasera avrebbe festeggiato la Roma. Ma non e' questione di se e di ma. A un gol mancante dal completare la rimonta, Spalletti stasera può recriminare sulle parate di Lopes (poi peraltro imitato da Alisson) e su un paio di falli in area sospetti. Ma se per vincere ha dovuto soprattuto affidarsi a lanci lunghi, rinunciando alla sua tradizionale idea di gioco, è segno che qualcosa non gira.

Ironia della sorte, a conti fatti la Roma paga proprio una disattenzione su una palla alta, quando Fazio e Manolas si sono persi la marcatura di Diakhaby per lo 0-1 che ha messo la partita ancora più in salita. Al via della serata, l'assente e' James Pallotta.

Il presidente americano arrivato per incontrare nelle prossime ore Virginia Raggi sullo stadio è bloccato in albergo da una febbre dell'ultimo minuto. In campo manca invece Emerson, che non recupera. Ce la fa Bruno Peres, cosi' Spalletti sceglie la difesa a tre e un centrocampo leggero, con il brasiliano e Mario Rui sulle fasce. Nainggolan a supporto di Salah-Dzeko chiudono il disegno, anche se al bosniaco spetta il lavoro sporco e la vera punta e' l'egiziano.

Dall'altra parte Genesio schiera il meglio possibile, un 4-2-3-1 dove Tolisso si piazza tra le linee, ma fatica a trovare il ritmo giusto dietro a Lacazette. L'avvio giallorosso offre tanta foga agonistica, più che idee limpide. Al 6' doppia occasione su sviluppi di un angolo, prima la girata di Rudiger che fa tremare la parte inferiore della traversa poi il colpo di testa di Salah che Lopes toglie dall'angolino.

Passano cinque minuti e Bruno Peres - per il resto il serata disastrosa - pesca bene con un lancio profondo Salah in area,il suo sinistro è sul portiere in uscita. Puntuale, allora, arriva il gol del Lione, al 15'. Fallo di Rudiger, punizione di Valbuena da destra, Fazio-Manolas si perdono come all'andata Diakhaby che stavolta insacca di testa: 1-0. Su azione fotocopia, ma di sinistro in allungo, Strootman riequilibra sull'1-1 solo due minuti dopo. Ma a questo punto alla Roma non basta piu' un solo altro gol. Nainggolan reclama un rigore per mani di Mammana (20'), poi il belga al 33' si inventa un sinistro velenoso che sfiora il palo.

Il Lione intanto è cresciuto, merito di Cornet largo a destra e del palleggio finissimo di Valbuena dalla parte opposta; demerito anche della Roma, della sua fretta e dei passaggi forzati. Valbuena è però debole al tiro al 35', a conclusione di una ripartenza temibile, e poco dopo Bruno Peres si fa soffiare dal folletto francese un pallone in area, per poi rimediare fortunosamente.

Il tempo si chiude con un'altra occasione nitida per la Roma: Salah in area di tacco smarca Strootman, il destro sembra a botta sicura ma sbatte sul corpo di Lopes che poi respinge anche la ribattuta dell'olandese di sinistro. La ripresa riparte sullo stesso tema, e dopo solo 1' Nainggolan gira di testa sul primo palo per il salvataggio a mano aperta di Lopes. Al 5' Salah cade in area, Spalletti urla al rigore per una 'manetta' di Diakhaby. Gli spazi per il contropiede del Lione sono aperti, ma ancora Valbuena ne spreca uno alto.

Al 14' El Shaarawy entra per un fischiatissimo Bruno Peres e la sua prima azione, caparbia a destra, costringe Tousart all'autorete. E' il 2-1 che al 15' infuoca la serata. Il 'faraone' ha poco dopo la palla del terzo gol, su contropiede di Nainggolan, ma di destro allarga troppo per la disperazione di Spalletti. Ora la partita vive di ribaltamenti continui, al 20' e' Cornet a sparare alto sottoporta un pallone d'oro. La Roma butta nella mischia prima Perotti, poi nel quarto d'ora finale addirittura Totti, ma ne derivano quasi solo lanci lunghi e spizzate di Dzeko. Alisson al 39' la salva in uscita su Cornet in un contropiede tre contro due, poi è mischia continua con tante perdite di tempo del Lione, tra un Lacazette deviato da Alisson, un colpo di testa alto di Dzeko al 47' e un tiro di El Sharaawy all'ultimo secondo, murato dalla difesa Lione. Au revoir, Roma.

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