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LE ORIGINI DELLA FESTA

Single alla riscossa: San Faustino? Romanticismo off limits

ROMA. Archiviato San Valentino, tocca a tutti i single. Si celebra oggi infatti la festa di San Faustino, protettore di chi una "dolce metà" fa ancora fatica a trovarla, o magari non vuole nemmeno cercarla.

Rose, cioccolatini, cene al lume di candela. Stasera niente di tutto questo: il romanticismo è off limits.

E se c'è chi parteciperà a qualche festa, nella speranza di incontrate l'amore della propria vita, c'è anche chi uscirà soltanto per divertirsi.

Le origini di questa festa fanno riferimento a San Faustino di Sarezzo, in provincia di Brescia. Secondo quanto tramandato dalla tradizione, San Faustino aiutava le ragazze ad incontrare il loro futuro fidanzato.

Proveniente da una famiglia molto ricca di origine pagana, divenne subito cavaliere. Vicino alla religione cristiana, iniziò a predicare la parola del Signore in tutta la zona di Brescia e dintorni.

Per questa sua vicinanza al Cristianesimo, fu perseguitato dagli altri nobili.

Faustino infatti si rifiutava di offrire sacrifici agli dei. Per questo motivo, l'imperatore ordinò di darlo in pasto ai leoni. Gli animali però invece di sbranarlo, si sedettero ai suoi piedi. Fu allora che il sovrano ordinò di bruciarlo vivo, ma Faustino riuscì a fuggire dalle fiamme.

Verrà ucciso dopo tempo, proprio il 15 febbraio.

Oggi, il 65% dei cuori solitari festeggerà San Faustino. Must di quest'anno, secondo un'indagine condotta da Federcoopesca-Confcooperative, è l'aperitivo in risto-pescheria che abbina gusto e informalità, ma anche il 'food speed-date', formula vincente per chi vuole unire alla buona tavola la ricerca dell'anima gemella. Si tratta di appuntamenti al buio al ristorante per favorire gli incontri scelti, secondo l'associazione, da 1 single su 4.

La Federcoopesca ricorda che i cuori solitari sono più che raddoppiati negli ultimi 20 anni, arrivando a toccare il 13% della popolazione.

Per il cuore solitario che vuole prepararsi un buon piatto casalingo a base di pesce, arriva qualche consiglio della Federcoopesca.

La prima regola è scegliere prodotti di piccola taglia che si possono acquistare anche in piccole quantità; via libera quindi a sarde e alici o molluschi bivalvi come cozze e vongole per un bel sautè.

Semaforo verde, quindi, al pesce sfilettato da consumarsi cotto o crudo, come anche ai pesci piatti come la sogliola, che consentono un minor scarto di prodotto rispetto a quelli di grande taglia o alle specie molto diffuse nella ristorazione come spigole e orate, che non vengono consumate per intero.

Ottimi, infine, i prodotti di allevamento 'mono-taglia' che salvano il portafoglio e evitano inutili sprechi.

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