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INTERVISTATO DA FLORIS

Berlusconi: "Mi sento ancora utile come nel 1994"

ROMA. «Mi hanno tolto la parola altrimenti avrei continuato a spiegare. Io credo che la situazione sarà diversa se vince il sì o no. Io non mi sento indispensabile ma come nel '94 mi sento ancora utile e come tale sono qui a far valere ragioni per cui crediamo che questa riforma sia nemica della democrazia». Lo afferma Silvio Berlusconi nel corso della trasmissione Di Martedì a Floris che gli chiede cosa intenda fare dopo il 4 dicembre.

«Vengono a parlare con alcuni di Forza Italia guardando alle prossime elezioni e dicendosi disponibili a costruire un centro moderato ma io non credo che gli elettori italiani possano accettare che dei transfughi che hanno tradito gli elettori possono di nuovo stare dalla parte degli elettori moderati". Ha aggiunto Berlusconi rispondendo a Floris che gli chiede se qualche ex, come Alfano e Verdini, sia andato a cercarlo.

«Un parlamentare se non si sente più in sintonia deve lasciare non può passare ad un altro partito». Ha aggiunto l'ex premier parlando del vincolo di mandato. A Floris che gli cita Sergio De Gregorio, Domenico Scilipoti o Antonio Razzi che passarono in maggioranza quando Berlusconi era premier, il Cavaliere risponde: «Di là sono andati a decine di qua solo uno..». Floris allora aggiunge, facendo riferimento indirettamente all'inchiesta sulla compravendita dei senatori «perchè aveva un prezzo alto» e Berlusconi risponde: «Non lo so non me ne sono interessato, ero abbastanza lontano in quel momento dalle vicende parlamentari».

«Il programma che noi abbiamo già guardato con Giorgia Meloni e Matteo Renzi». Lapsus per Silvio Berlusconi che scambia Salvini con il premier nel corso della trasmissione. Floris glielo fa notare e Berlusconi risponde: «Quando vedi Renzi tutti giorni in tv ti prende la testa, e quindi uno capita con il nipotino di dire 'Renzi vieni quà, Renzi non fare questo'. Io sono disperato perchè sono andato a New York e tutti volevano fare un selfie con me e io dicevo 'non sono Renzi, non sono Renzi'".

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