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IL SERVIZIO

Deseat.me, come "sparire" da Internet in un click

ROMA. Tra social network, registrazioni a servizi e newsletter, le nostre tracce online sono talmente tante che spesso nemmeno ricordiamo a quante e quali piattaforme online abbiamo comunicato i nostri dati pur di accedervi, magari solo per un acquisto o per provare delle novità.

Piccole azioni che col tempo ci intrappolano digitalmente. Per cancellare ogni nostra impronta virtuale ora però c'è una novità: si chiama 'Deseat.me' e arriva dalla Svezia.

Lanciato dai due sviluppatori Willie Dahlbo e Linus Unneback, questo servizio ha lo scopo dichiarato di semplificare la vita a chi vuole cominciare a fare pulizia della propria identità online.

Per cancellarsi ad esempio dalle mailing-list che non si reputano più utili, ma anche per accedere con facilità alle opzioni per eliminare i propri profili da un social network o da un'applicazione che non si vuole più usare. Il funzionamento di Deseat.me è semplice: accedendo al sito con il proprio account Google il servizio fa una rapida scansione delle piattaforme e dei servizi web cui gli utenti sono iscritti e fornisce un elenco dei vari account aperti a proprio nome. Gli utenti possono quindi scegliere se tenere quel servizio o se metterlo da parte per cancellarlo. Dopo questa prima scrematura, Deseat.me mostra l'elenco degli account di cui ci si vuole disfare corredati dai link diretti alla cancellazione, pagine che spesso non sono così facili da trovare.

Il servizio per ora si limita a scansionare le piattaforme collegate al proprio account di Google, ma è un buon inizio per chi vuole cominciare a liberarsi di servizi che non servono più.

Tre anni fa negli Usa è stata lanciata con obiettivo simile l'applicazione DeleteMe, mirata più specificamente a cancellare i dati personali seminati online. Questa app - a pagamento e disponibile solo in Usa - permette di individuare i siti dove sono presenti i propri dati evidenziando un elenco che l'utente può selezionare per inoltrare richiesta di cancellazione.

Oltre alla privacy e ai servizi online che non servono più, queste piattaforme possono aiutare gli utenti anche a sbarazzarsi del «sentimento» di trappola nei confronti dei social network. Un recente sondaggio di Kaspersky Lab, infatti, ha evidenziato che la maggior parte degli iscritti (tre su quattro) vorrebbe abbandonarli, per lo più convinta che siano una perdita di tempo e anche per preoccupazioni legate alla privacy. Se alla fine si decide di rimanere è solo per mantenere il contatto con amici e parenti e per non perdere i propri ricordi digitali.

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