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Primarie del centrodestra in Francia - Fonte Ansa
SEGGI APERTI

Francia al voto: ballottaggio per primarie del centrodestra

PARIGI. Aperti in Francia i seggi per il ballottaggio alle primarie del centrodestra. Dopo aver eliminato domenica scorsa al primo turno Nicolas Sarkozy, Francois Fillon si appresta a liquidare nel ballottaggio anche Alain Juppè, che fino a pochi giorni fa era dato come favorito.

I sondaggi, ormai favorevoli a Fillon da giorni, lo annunciano largamente vincitore. Gli ultimi sondaggi oscillano fra il 60 e il 65% per Fillon contro il 35-40% per Juppè. I seggi chiudono alle 19.

La grande eco di queste inedite primarie della destra, con 4,2 milioni di votanti domenica scorsa, ha mosso le acque anche nella gauche, che attende l'annuncio di Francois Hollande sulla sua decisione di ricandidarsi o meno, prevista il 10 dicembre. Ma ad ogni giorno che passa, si moltiplicano i segnali che spingono verso il grande passo anche il suo premier, Manuel Valls. Il quale, al di là delle smentite ufficiali, non fa mancare piccole frasi, allusioni, appoggi esterni, che rendono altamente probabile una sua discesa in campo.

Il plebiscito del primo turno a favore di Fillon - candidato che si è mostrato decisamente conservatore rispetto al più aperto Juppè - sembra doversi confermare. Candidato sottovalutato fino a tre settimane fa, Fillon ha sorpreso tutti, compreso il suo avversario: «se devo rimpiangere qualcosa - ha ammesso Juppè, sindaco di Bordeaux ed erede ideale di Jacques Chirac, nell'ultimo faccia a faccia con Fillon in tv giovedì sera - è di non aver abbastanza approfondito il programma di alcuni miei avversari».

Juppè si era preparato a un ballottaggio contro Sarkozy e si è ritrovato con l'antico alleato Fillon. Le ha provate tutte, accusando senza mezzi termini l'avversario di essere contrario all'aborto, di essere amico di Putin e di voler rimettere in discussione le nozze gay, suscitando la reazione composta ma secca di Fillon: «sono polemiche inqualificabili, mai avrei pensato che il mio amico Alain Juppè cadesse così in basso». A sinistra, Fillon è considerato avversario ancora più duro di quanto non sarebbe stato Juppè.

Se Martine Aubry parla di un uomo «non soltanto conservatore ma anche profondamente arcaico e reazionario», Valls lo considera un contendente «serio»: «non bisogna sottovalutarlo - ha detto il primo ministro - perchè lui potrà riunificare la destra». Proprio Valls, dopo aver detto di essere pronto a «fare la sua parte» nel 2017, ha avuto oggi la spinta di Claude Bartolone, presidente dell'Assemblea Nazionale, uno dei personaggi più influenti del Partito socialista: «mi piacerebbe che sia Hollande sia Valls si presentassero alle primarie, se si sentono portatori di un progetto per la Francia, se sentono di avere cose da dire ai francesi».

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