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REGIONE

Stipendi gonfiati, indennità non dovute? Forestali, al via verifiche

PALERMO. Scatta la verifica dei contratti dei forestali per scoprire eventuali indennità illegittime. L'ultimo caso scoppiato nella galassia dei 24 mila lavoratori interessa circa 200 operai a tempo indeterminato che adesso rischiano di dover restituire qualcosa come mezzo milione di euro di stipendi già intascati.

Secondo una relazione di Antonio Viavattene, dirigente dell'ufficio che gestisce e controlla la campagna antincendio, ci sono forestali che avrebbero percepito l'indennità di reperibilità tutto l'anno, in maniera indiscriminata, anche quando nevicava e non c'era alcun pericolo d'incendio all'orizzonte. Altri avrebbero incassato un 10 per cento in più legato al ruolo di capo operaio pur non avendone diritto.

Nel corso del vertice tra Regione e sindacati è stato annunciato l'avvio delle verifiche. In una nota il segretario  generale della Uila Sicilia, Nino Marino tiene però a precisare: "Per i lavoratori forestali a tempo indeterminato "OTI", la Regione assicura pieno rispetto dei diritti contrattuali. Senza remore. La linea della Uila Sicilia, impegnata con Fai e Flai a difendere non privilegi immotivati ma le legittime richieste di chi assicura un servizio indispensabile al nostro territorio, è stata condivisa dall'assessore regionale all'Ambiente Maurizio Croce e dai dirigenti dell'Assessorato presenti al tavolo di confronto che s'è tenuto stamattina a Palermo".

Poi aggiunge:  "Allo stesso tempo, però, vogliamo che non esistano zone d'ombra. Per questo, le organizzazioni sindacali hanno concordato con l'amministrazione regionale che alcune voci di spesa saranno accantonate se dovessero emergere dubbi e incongruenze in fase di approvazione delle perizie. Per affrontare le questioni contrattuali, comunque, saranno immediatamente programmati in ogni sede provinciale dagli Ispettorati ripartimentali foreste e dalla Direzione Comando Forestale incontri con le organizzazioni sindacali firmatarie di accordo collettivo di lavoro".

Nella nota si legge ancora: "Così come abbiamo fatto ancora in queste ore - aggiunge il segretario generale della Uila Sicilia - ribadiamo che gli operai "OTI" sono poche centinaia, rappresentano il nucleo fondamentale del servizio forestale in Sicilia e garantiscono continuativamente un'indispensabile attività di Protezione civile che non può certo limitarsi a qualche ora o mese dell'anno e va ben al di là del solo antincendio. Sia chiaro, inoltre, che non siamo noi quelli del "chi ha avuto, ha avuto" e dell'improduttiva conservazione dell'esistente. Anzi, continuiamo a sollecitare il rinnovo del contratto di lavoro che è scaduto da ben 15 anni e la riforma di settore. A questo proposito, serve forse menzionare ancora una volta che ormai molto tempo fa abbiamo messo a disposizione del Governo regionale e dell'Ars un disegno di legge di iniziativa sindacale che punta alla valorizzazione della Risorsa-Forestali e va, quindi, nel segno indicato dai Piani europei di sviluppo".

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