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I DATI

Sinonimi di luoghi incontaminati: la Sicilia patria delle libellule rare

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PALERMO. Se le vediamo sorvolare gli stagni, possiamo essere certi che quel luogo è incontaminato e ricco di biodiversità.

Loro sono le libellule, gli insetti variopinti ed eleganti per eccellenza.

Negli anni, il ricco patrimonio siciliano di queste specie si è sempre più esteso. Le cause sono riconducibili, per lo più, ai cambiamenti climatici che si sono registrati negli ultimi tempi.

«Uno dei gruppi di animali che più di ogni altro sembra risentire dell'innalzamento della temperatura è formato proprio dalle libellule - spiega Calogero Muscarella, entomologo della Cooperativa Silene - Le acque interne della nostra Isola sono popolate da un numero elevatissimo di questi insetti. Inoltre, dal Nord Africa, sfruttando i venti di libeccio, grandi sciami di libellule prendono il volo, sostano sulle isole del Canale di Sicilia e, poi, compiono un ulteriore viaggio verso le coste dell'Isola. In alcuni casi possono anche trovare gli ambienti adatti al loro sviluppo e, quindi, insediarsi formando popolazioni stabili. E' il caso, per esempio, della «Brachythemis impartita», la specie più comune dei laghi artificiali, il cui maschio si caratterizza per un'ampia fascia scura sulle ali».

Da segnalare anche la «Zygonyx torridus», libellula di grandi dimensioni le cui larve si sviluppano in torrenti montani e ruscelli d'alta quota con acque correnti relativamente calde.

«Altre specie, invece, come la «Pantala flavescens» - prosegue Muscarella - sono state avvistate solo sporadicamente e non si sa se abbiano formato colonie stabili. Tuttavia, si sospetta la presenza di altre specie di libellule sull'Isola i cui studi devono essere ancora approfonditi». Sinora sono 51 le specie certe di libellule in Sicilia.

«Alcune di queste sono particolarmente rare, come la «Cordulegaster trinacriae», endemica dell'Italia meridionale che abita i ruscelli di montagna - spiega l'entomologo - E' inclusa nella Direttiva europea «Habitat» perché particolarmente a rischio. In generale tutte le specie di libellule, a livello planetario, sono considerate in forte rarefazione e a rischio di estinzione. I dati che emergono dalle liste rosse pubblicate dalla IUCN, l'Unione Internazione per la Conservazione della Natura sono davvero preoccupanti. Basti pensare che delle 93 specie di libellule presenti in Italia ben 10 sono classificate come minacciate di estinzione. Di queste almeno 5 sono presenti in Sicilia. Una in particolare, la «Lestes macrostigma», popola gli stagni retrodunali ed è stata avvistata l'ultima volta un secolo fa. Le cause di questa rarefazione vanno ricercate nella distruzione del loro habitat naturale e nell'inquinamento. Le libellule, inoltre, costituiscono un tassello fondamentale del grande quadro della biodiversità di cui anche l'uomo è parte integrante e la loro salvaguardia è, indirettamente, la salvaguardia della stessa umanità».

Inoltre le libellule sono insetti inoffensivi per l'uomo.

Anzi, sono utili perché riducono le popolazioni di zanzara.

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