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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a Roma si sottopone al vaccinoanti-influenzale
L'APPELLO

Al via la stagione dell'influenza, a letto già oltre 120 mila italiani

ROMA. Oltre 120mila italiani a letto da metà ottobre con l'influenza e 100mila invece ogni settimana 'fiaccati' dalle sindromi para-influenzali, attribuibili a dispettosi virus 'cugini': ne esistono ben 262 tipi.

Così si apre la stagione influenzale 2016, che quest'anno si annuncia secondo le previsioni più pesante del solito e per la quale gli esperti raccomandano la vaccinazione, in particolare per gli anziani e le persone di tutte le età con problemi cronici di cuore o respiratori.

Sono 127.500 i casi stimati finora in Italia da metà del mese scorso secondo l'ultimo bollettino settimanale Influnet, elaborato dall'Istituto Superiore di Sanità.

Quarantottomila i casi registrati nell'ultima settimana presa in esame per il monitoraggio, quella dal 31 ottobre al 6 novembre,con i bimbi e ragazzi come fascia più colpita.

A questi sono da aggiungere altri 100mila casi a settimana che riguardano le sindromi para-influenzali, causate dai cosiddetti virus 'cugini'.

«È come se fosse un'influenza più lieve, e a volte si manifestano con forme gastro-intestinali, che colpiscono cioè lo stomaco e l'intestino» spiega il virologo e ricercatore del dipartimento scienze biomediche per la salute dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Istituto Galeazzi.

«Considerato che la stagione influenzale è attesa come più pesante rispetto al solito, è importante vaccinarsi. Questo è il momento giusto. La vaccinazione è un'opportunità per tutti e diventa una raccomandazione importante per i soggetti a rischio (anziani e in genere persone di tutte le età con problemi cardiaci e respiratori cronici)- evidenzia Pregliasco- è consigliata anche alle donne in gravidanza, posponendo magari il primo trimestre, per essere sereni rispetto ad eventuali complicanze che poi si può essere portati ad attribuire al vaccino, non perchè ci sia una correlazione effettiva tra le due cose. Anche i bimbi molto piccoli possono essere vaccinati, dai sei mesi in poi sentendo il pediatra. O in alternativa, per proteggere i più piccini, possono scegliere di vaccinarsi i genitori».

E se il vaccino è l'arma in più, in particolare per chi è a rischio, le 'regole d'oro' per prevenire influenza e sindromi para-influenzali sono sempre valide. Prima di tutto secondo l'esperto 'vestirsi a cipolla', a strati, perlomeno in questa fase della stagione, poi evitare il più possibile gli sbalzi termici e aerare gli ambienti, in particolare quelli caldo-umidi come uffici o bar molto affollati, dove i virus maggiormente si annidano. Un aiuto si è visto che può arrivare anche dai probiotici, oltre che da un'alimentazione sana, ricca di frutta e verdura fresca. Infine, è importante, soprattutto per i piccoli, stare a casa se non si sta bene. Per evitare complicazioni e non aumentare i contagi.

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