Rifiuti fuori dalla Sicilia? Crocetta: non lo escludo ma non c'è un piano

PALERMO. "Stiamo giocando una partita con i gestori delle discariche che in questi anni non hanno ammodernato gli impianti". Lo ha detto il presidente della Regione Rosario Crocetta in conferenza stampa a Palazzo d'Orleans a Palermo parlando dell'ipotesi di trasferimento dei rifiuti prodotti in Sicilia fuori dall'Isola.

"Stiamo anticipando - ha aggiunto - un modello che dovrà esistere non appena saranno terminati gli impianti. Non c'è alcun piano di trasferimento all'estero, abbiamo fatto una manifestazione di interesse per esplorare il mercato, se scopriamo che portarli fuori dalla Sicilia costa meno saremmo dei pazzi non a farlo perché abbatteremo anche i costi per i cittadini".

"Commissari a Palermo e Catania? Probabile". "Palermo e Catania non hanno raggiunto gli standard richiesti d'incremento della differenziata in sei mesi" ha detto il governatore : "Non possiamo consentire che gli sforzi che stiamo facendo siano vanificati dalle città capoluogo delle città metropolitane. Faremo una riunione la prossima settimana, se i dati che abbiamo dovessero essere confermati sulla differenziata, non escludiamo il commissariamento".

Non si è fatta attendere la risposta del comune di Palermo, per bocca dell'assessore all'Ambiente, Sergio Marino: "Ho appreso delle dichiarazioni del presidente Crocetta secondo cui la città di Palermo non avrebbe raggiunto l'obiettivo previsto dalle Ordinanze regionali di un incremento di tre punti percentuali di raccolta differenziata ogni tre mesi, con verifiche al 30 agosto e al 30 novembre. Non so bene a quali dati 'in possesso della Regione' faccia riferimento il presidente della Regione. Certamente non a quelli del 30 agosto, forniti dalla Rap alla Regione per tempo, da questa mai contestati e che dimostrano in modo inequivocabile un aumento anche superiore al 3% richiesto per il periodo 1 giugno-30 agosto".

immagini di Marcella Chirchio

© Riproduzione riservata

PERSONE:

Correlati